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martedì 16 febbraio 2016

Italy is a fu****g joke

Ancora mi ricordo le sensazioni che ho provato quando ho messo piede sul suolo italiano a Giugno alla fine del mio exchange year: felicità, speranza, sollievo, entusiasmo. Ancora mi ricordo di come ero felice quando potevo uscire e prendere la metro o l'autobus e andare dove mi pare, perchè questa libertà in America non l'avevo. Ancora mi ricordo quando parlavo con i miei amici per ore e ore senza dover spremermi le meningi e farmi venire un mal di testa, perchè in America dovevo parlare un'altra lingua e quindi concentrarmi di più. Ancora mi ricordo quando sono uscita il primo sabato sera da quando ero tornata qui in Italia e mi sono bevuta uno shottino, perchè in America non si può bere fino ai 21, e se possono bere lo fanno a casa loro durante una festicciola con 3 persone. Vi starete chiedendo perchè mi sto accanendo così tanto verso gli Stati Uniti. Non vi preoccupate, ne ho anche per l'Italia.
Perchè se in questo momento state fuori dall'Italia, in una qualunque parte del mondo, probabilmente l'Italia vi manca, e vi capisco, mancava anche a me, ma lasciate che vi rinfreschi la memoria. Vi ricordate la tristezza nell'entrare ogni giorno in una scuola con i muri e i soffitti che cadono a pezzi? Vi ricordate dei professori che entrano in classe arrabbiati senza un motivo apparente? Vi ricordate i voti gonfiati che i prof danno a chi non se lo merita, perchè se ti abbassano il voto è per spronarti, ma se lo alzano a chi non studia cos'è, stupidità e basta? Non so quanto senso abbia davvero questo post, ma so una cosa: in qualsiasi universo, mondo, paese, città voi siate, ci starà sempre qualcosa che non va, che non vi starà. Ricordo quando stavo in America e notavo tutti i difetti degli americani: il cibo grasso pieno d'olio, i mezzi pubblici inesistenti, le loro amicizie superficiali, per non parlare delle loro relazioni. E ricordo di come alcune volte mi mancava l'Italia, quando ripensavo alle fantastiche lasagne di mia madre, alle serate in discoteca passate a ballare e a cercare di rimorchiare(anche se non mi riesce mai), al sole sempre in cielo e ai parchi dietro casa. Mentre ora che sono in Italia rimpiango i pochi pregi americani: lo shopping fantastico, le scuole perfette, i voti giusti. Ma diciamoci la verità, ci starà sempre qualcosa di cui lamentarsi. E che l'America è così, e che l'Italia è colà. Leggendo alcuni post sul gruppo degli weppini che sono partiti quest'anno, noto molti post negativi. La cosa è totalmente normale, non fraintendetemi, ma voglio lanciare un consiglio a chiunque sia qui per coglierlo: non partite aspettandovi la perfezione. Non partite aspettandovi l'anno più bello della vostra vita. Non lo sarà. Perchè mentre sarà l'anno delle avventure, delle scoperte, delle amicizie, sarà anche l'anno delle delusioni, della malinconia, della solitudine. Quando salite sull'aereo per il "Nuovo Continente" non vi scordate dell'Italia, con i suoi pochi pregi e infiniti difetti.
Ho deciso di scrivere questo post dopo aver ricevuto la pagella di primo quadrimestre, e so che quello che sto per dire vi suonerà stupido e immaturo e se volete pensatelo, in teoria questo è un paese libero, in teoria. Ma quello su cui voglio farvi soffermare è il fatto che dopo aver letto i miei voti, voti che sinceramente non sono nemmeno poi così male, sarò onesta, ho iniziato a riflettere di come in America quando vedi i voti finali, non sei sorpreso dal vederne uno abbassato o uno alzato ingiustamente, semplicemente perchè in America queste cose non succedono. Il voto che hai è quello che ti meriti, punto. Su questo gli americani sono da invidiare. Così ho iniziato a pensare, ma perchè l'Italia è così indietro? Perchè mi devo trovare in situazioni in cui persone che non sanno nemmeno coniugare il verbo essere in Inglese, in pagella hanno il mio stesso voto? Capisco che non dovrebbe fregarmi, ma onestamente? Eccome se mi frega. A voi spetta decidere se l'Italia dovrebbe continuare con queste ingiustizie, perchè adesso stiamo parlando di cose futili come i voti a scuola, ma vogliamo parlare di politica? Di sanità? Di leggi? Meglio di no.

P.S. Sì, sono incazzata.

venerdì 19 giugno 2015

40 Differenze tra l'America e l'Italia

E' vero che ogni nazione ha i suoi pregiudizi: gli Inglesi sono sporchi, gli Americani sono grassi, ai brasiliani piace fare festa ecc. molte cose spesso sono false e troppo generali, ma altre, molto spesso, sono indubbiamente vere. E dato che ho passato parecchi mesi nella terra "del diabete e del colesterolo" volevo smentire, o confermare, alcuni di questi pregiudizi.
Desclaimer: gli Stati Uniti è una nazione mooolto grande, e ogni stato al suo interno è diverso dall'altro, quindi non tutte le cose elencate successivamente possono essere riscontrate in ogni stato americano.
Hope you enjoy it

1. L'aria condizionata è ovunque. Avrete sempre freddo, sia che stiate in Michigan che in Florida. Ovunque.
2. Non esiste un piatto americano. Loro hanno piatti di ogni etnia del mondo. E la maggior parte delle volte non sono assolutamente come nel paese d'origine(come nel ristorante "italiano" in cui sono andata. Di italiano aveva solo il nome)
3. Non bevono mai l'acqua. Solo bibite gassate.
4. Hanno portabicchieri ovunque. In macchina, sul divano, sulle sedie in giardino. Ci manca  che li abbiano anche sul water
5. Non hanno la nostra stessa cura per la casa. La puliscono molto meno spesso di noi.
6. Si fanno una doccia e si lavano i capelli ogni giorno
7. Bandiere americane ovunque. E devono anche essere pulite e ordinate o si arrabbiano di brutto
8. Devi sempre dare la mancia. Sempre
9. "Oh guarda costa pochissimo!" Senza le tasse però...
10. C'è la polizia ovunque
11. Sono molto attenti al limite di velocità
12. Le strade sono enormi anche nei paesini
13. Tutto è enorme
14. Non esistono i piatti fondi
15. Non esistono i fogli a quadretti
16. L'uva e il cocomero non hanno i semi(la cosa più bella al mondo)
17. Gli americani sono molto più religiosi di noi, quindi molti oltre ad andare in chiesa ogni Domenica, non credono al Big Bang
18. Devi dare una mancia del 20% praticamente ovunque tu vada a mangiare
19. Le loro macchine sono tutte automatiche e non fanno la frizione, quindi imparare a guidare è molto più semplice(almeno secondo me)
20. I loro voti sono A, B, C, D e F ma è molto semplice ottenere una A, non come in Italia che devi sudarti anche solo un 6
21. Twitter va parecchio di moda
22. Vanno a scuola vestiti nei peggio modi, in tuta, in pigiama ecc. però anche se sembrano dei barboni indossano comunque tutte cose di marca
23. Quasi tutti a scuola sono fidanzati
24. Le ragazze hanno sempre i capelli perfetti, anche se vanno a scuola in tuta
25. Se ti beccano a copiare sei fottuto
26. Mi dispiace dirlo, ma sono abbastanza ignoranti per quanto riguarda la geografia, una volta mi hanno chiesto se Parigi era in Italia...
27. I professori sono molto più professionali, non si lamentano ogni 5 secondi e non ti dicono la storia della loro vita. Questo non significa che non siano simpatici, anzi!
28. Nei ristoranti italiani non mangi vero cibo italiano, in poche parole di italiano c'è solo il nome
29. Il loro senso dell'umorismo è diverso, noi italiani scherziamo su molte più cose e utiliziamo molto di più il sarcasmo
30. Molti posti hanno il drive thru
31. Pranzano alle 11/12 e cenano alle 4/5
32. Nelle piccole cittadine non hanno discoteche, ma in generale andare a ballare e ubriacarsi come facciamo noi(diciamoci la verità) non è una cosa che fanno
33. Se vai bene a scuola o se fai uno sport ti danno dei riconoscimenti a fine anno, ma in generale per qualsiasi cosa positiva che fai ti danno un riconoscimento
34. Le persone a scuola sono molto più gentili che in Italia, però sono anche molto più doppia faccia di noi. Noi tendiamo a dire quello che pensiamo di più
35. Prendono la macchina per andare ovunque, anche se potrebbero camminare
36. Quando vai nei ristoranti se non mangi tutto quello che hai ordinato ti danno una "box" dove puoi mettere il cibo dentro e portartelo a casa
37. Poi però il cibo che portano a casa dai ristoranti non lo finiscono di mangiare mai
38. Molti teenager iniziano a lavorare a 15 anni
39. Si portano sempre una borraccia in giro
40. Non devi comprare i libri a scuola, te li danno loro

Sicuramente ce ne staranno altri cento che non mi vengono in mente, se siete passati exchange che ne hanno un paio da aggiungere commentate e le aggiungo!
Ciao ciao belli

Federica

sabato 13 giugno 2015

If I am not an exchange student anymore, who am I?

Ed eccoci qui, alla fine di questo anno, alla fine di questa avventura. Scrivere questo post mi distrugge il cuore, perchè mi ricordo ancora quando ho scritto il mio primo post riguardo al colloquio di selezione, più di un anno fa. Così tante cose sono cambiate da allora, e spero di essere cambiata anche io, perchè se non sono cambiata, che senso ha avuto questo anno? Ancora non so chi sono, e cosa voglio, ma ho imparato molto riguardo a me stessa, cose che mi piacciono e cose che preferirei non aver mai imparato, ma se non ti metti in gioco, come fai a vincere?
In quest'ultima settimana sono successe parecchie parecchie cose, cose che non mi aspettavo sarebbero successe.
Iniziamo da due giornate in cui mi sono divertita da matti: Lunedì scorso con due amiche, Sam e Kayla, e la mamma di Kayla, siamo andate a Chicago, ed è stata una giornata fantastica. Era la seconda volta che sono andata a Chicago quindi già avevo visto le parti turistiche, e ovviamente loro sono state a Chicago miliardi di volte, quindi siamo semplicemente andate in giro a fare shopping, cosa che ogni ragazza ama fare, let's be real. Ma la parte più bella è stata quando siamo andate a cena in questo posto, come dire... singolare. Praticamente in questo ristorante tutti sono maleducati e per niente gentili con te. Del tipo il cameriere ci ha preso in giro per il cibo che abbiamo ordinato e quando abbiamo finito di ordinare ci fa:"Torno con il vostro cibo se mi va". Oooookay man. Poi quando abbiamo finito di mangiare il cameriere ha scritto su dei cappelli fatti di carta delle cose imbarazzanti. Del tipo il cappello di Sam diceva:"Mi mangio le mie caccole", o quello di Kayla diceva:"Sono più facile del Communiy College". Il mio diceva:"Faccio sesso solo in America" perchè il tipo sapeva che ero straniera dal mio accento. Argh, odio il mio accento.
Ma la giornata più divertente in assoluto, forse una delle più divertenti di tutto l'anno, è stata Giovedì, quando con altre 3 amiche, Tiffany, Amber e Jerrica, siamo andate a Michigan's Adventure, un parco divertimenti con montagne russe e un piccolo parco acquatico. Giuro, non mi sono mai divertita così tanto in vita mia. Amo andare sulle montagne russe e con loro è stato semplicemente spettacolare. Siamo andate su una montagna russa una cosa come 10 volte di seguito, abbiamo passato così tanto tempo solo su questa montagna russa che alla fine chiamavamo il tipo che lavorava lì di nome. "Hey Chad puoi aiutarci?". Voglio un'altra giornata come quella!
Ma purtroppo tra queste bellisime giornate ci sono state un paio di giornate che preferirei scordare. Non so nemmeno se voglio scrivere tutti i dettagli perchè la situazione mi mette davvero troppa tristezza. Se non sbaglio era Martedì, e stavo parlando alla mia hostsister del fatto che volessi spedire un pacco con una parte dei miei vestiti perchè la WEP mi aveva detto che spedire era meno costoso che portare un'altra valiga, così lei si informa su internet e mi dice che non è vero. Chiamo Delta e pratiamente mi dicono che Tara ha ragione, però io comunque preferivo spedire la roba perchè avere troppe valigie sarebbe stata una rottura. Così lei inizia a urlare che ha ragione e non mi ricodo nemmeno che altro, e dopo che io le dico che non c'è bisogno di urlare, lei mi urla che non vedono l'ora che me ne vada e che mi comporto come una tredicenne. Del tipo tel'ho chiesto? Io amavo la mia host family, sicuramente ci sono stati dei momenti in cui abbiamo litigato, si sa che nessuna famiglia è perfetta, però sinceramente secondo me loro hanno scelto di avere un exchange student per la ragione sbagliata: perchè si sentivano sole. E per carità, mi sono divertita con loro e sarò sempre grata per tutto quello che hanno fatto per me, e se mai verranno a Roma potranno stare con la mia famiglia e le porterò in giro per la città, però non sono fatte per essere una host family, non capiscono che questa è un'esperienza in cui non puoi sprecare occasioni, in cui noi exchange student vogliamo semplicemente divertirci e non preoccuparci più di troppo, non stare sempre sull'attenti e dover essere perfetti ogni secondo della giornara, perchè è così che io mi sentivo ogni tanto, come se volessero che fossi perfetta, che non dicessi mai la cosa sbagliata, che non facessi mai nulla di imbarazzante.
E anche dopo aver detto tutto questo, ancora non rimpiango nemmeno un secondo di questa esperienza. E' stato un anno spettacolare, appena torno avrò così tante cose da raccontare alla mia famiglia e amici che non saprò nemmeno da dove iniziare. Ora sono a Detroit, tra poco dovrò imbarcare per Francoforte, 8 ore e mezza sull'aereo. Ah, che bellezza.
Tornando a parlare di quest'ultima settimana, l'ultimo giorno, Venerdì, era il compleanno di Tara, quindi abbiamo avuto una piccola festicciola con nonni e nonne, e dopo sono andata ad una festa "a sorpresa" che le mie amiche mi hanno organizzato. Ho scritto a sorpresa con le virgolette perchè in teoria doveva essere a sorpresa ma alla fine me l'hanno detto, ma è stato comunque bellissimo. Susan non mi ci voleva far andare perchè diceva che avevo bisogno di andare a letto presto, però il mio softball coach è passato a casa e l'ha convinta.
Oddio, ci sono due tipi seduti vicino a me e uno ha appena chiesto all'altro se era un exchange student e lo sono. Ah, le coincidenze. Gli ho appena chiesto di dove sono e uno è della Germania e l'atro è italiano! Il tedesco se n'è appena uscito:"So una parola in italiano: cazzo!". Ma io mi chiedo, perchè dobbiamo essere conosciuti in questo modo, perchè?
E niente, questa era la mia ultima settimana negli Stati Uniti, non so più che dire, non voglio finire questo post. Don't worry tho, non penso sarà l'ultimo che scriverò, stavo lavorando su uno riguardo le differenze tra l'Italia e gli U.S.
Vorrei semplicemente dare un paio di consigli ai futuri exchange, perchè so che non è semplicemente non avere nessuna idea di come il tuo anno andrà: don't worry, just be happy, in qualsiasi paese voi andiate, aprite le mente, accettate tutto, fate amicizia anche con persone che non sembrano cordiali, provate ogni cibo, fate tutto quello che potete, perchè è così che si creano storie e avventure. Provate uno sport che non avete mai provato, prendete una materia che non sembra interessante. Siate gentili anche quando non siete nell'umore, sorridete più che potete, fate miliardi di foto. Il vostro anno, o semestre, non deve essere perfetto, deve semplicemente essere divertente, e memorabile. Non passate troppo tempo in contatto con l'Italia, le persone importanti staranno lì ad aspettarvi anche quando non gli scriverete ogni giorno.
Il giorno dopo
Sto scrivendo il giorno dopo essere arrivata, il 15, per darvi le prime impressioni sulla mia vecchia vita: è strano. Casa è strana, parlare italiano è strano, essere libera e non avere regole è strano. Una volta arrivata a casa ho trovato uno striscione davanti la porta di casa, palloncini in salone, lasagna e torta per cena. E' stato meraviglioso. Abbiamo riso, preso in giro gli americani e parlato di tutto e di niente. Le mie due migliori amiche sono venute all'aeroporto con i miei quindi anche loro sono venute a casa con noi e ovviamente mentre mangiavamo abbiamo iniziato a sparlare dei miei compagni di classe e di scuola in generale. It feels good guys, it feels so damn good. Verso le 11 ero esausta così dopo una bella doccia sono andata a letto, e volete sapere quando mi sono svegliata il giorno dopo? ALLE 17:30. Ho dormito una cosa come 18 ore! Che spettacolo. Ma la parte più bella è stata quando ho aperto gli occhi mia madre era in camera mia e dato che in teoria lei doveva stare a lavoro le ho chiesto che ci faceva lì, ma inutile dirvi che gliel'ho chiesto in inglese, e lei mi ha dovuto ricordare che ero in Italia. E' una sensazione strana ma bellissima allo stesso tempo, penso di essere un pò homesick degli Stati Uniti, ma per ora sono contenta di stare a casa, lo sapete, casa è sempre casa.
Adesso è davvero tutto, grazie a tutti quelli che hanno letto i miei post durante quest'ultimo anno, sappiate che se siete un futuro exchange potete scrivermi quando volete e bombardarmi di domande, anche io ero così, ci passiamo tutti.
Have a wonderful life!



















Federica

sabato 14 febbraio 2015

Snowcoming & 40 acts of kindness

Amo ufficialmente i balli della scuola. Homecoming è stato spettacolare, snowcoming è stato spettacolare, ora dobbiamo solo aspettare per Prom e vedere se anche quello è spettacolare!
Ma ovviamente non sono mancati i momenti imbarazzanti. Raga, mi conoscete, senza momenti imbarazzanti non sarei io.
Ma iniziamo dal principio. Quel venerdì c'è stato il solito Pep Rally, o come cavolo si scrive, dove c'è stata una partita di pallavolo tra le ragazze di pallavolo e i ragazzi di basket ed era troppo divertente. Poi quel giorno sono andata a casa di una mia amica a dormire e mi sono divertita, don't get me wrong, però ovviamente ci deve sempre essere qualcosa che non va nella mia vita, e quel giorno il mio cellulare ha deciso che non gli andava più di funzionare e così quando la mia hostmom mi ha mandato un messaggio io ovviamente non l'ho ricevuto, e dopo più di 12 ore che non rispondevo semplicemente perchè non mi arrivava nulla, una volta tornata a casa ho ricevuto un bel cazziatone, sia dall'hostmom che dall'hostsister in caso non capissi no? Ma tutto va bene quel che finisce bene, capisco il mio errore e si va avanti. Tornata a casa mi preparo per Snowcoming in meno di un'ora, which is a record, just saying, e io e la mia hostsister andiamo a casa di una tipa per incontrarci con gli altri e fare le foto. La casa della tipa era GIGANTE, e dire gigante è dire poco, avrei voluto vedere la camera della tipa, scommetto che è una di quelle camere che ogni teenager sogna! Ma tornado allo Snowcoming, dopo aver fatto 400 foto andiamo ad un ristorante, indovinate un pò? Italiano! E devo dire che non era affatto male, inutile dirvi che non era proprio italianissimo, but close enough.
E quando la pancia è piena si va a ballare! Parcheggiamo a scuola e ci accorgiamo che... non c'è nessuno! Entriamo a scuola e ci saranno stati una trentina di persone e nessuno stava ballando. Inizio non proprio promettente. Ma fortunatamente dopo qualche minuto la gente inizia a ballare e così inizio anche io nei miei tacchi anche chiamati trampoli per quanto sono alti. Però erano così belli! Dopo un'oretta di ballo scatenato io e le mie amiche ci prendiamo una pausa e usciamo dalla palestra per bere e dare ai nostri piedi a break, e un tipo che sta nella mia classe di algebra mi saluta. E fin qui tutto okay. Poi mi chiede come sto. E anche lì, niente di male. Poi mi chiede di ballare, e lì mi sono un attimo impanicata. Ballare? Io non so ballare, perchè dobbiamo ballare? E ovviamente in quel momento c'era una canzone lenta perchè si sa che la fortuna mi rincorre, così balliamo un lento, e continiuamo a ballare, e il tipo è simpatico e tutto, però lo sapete che I'm not looking for a boyfriend or whatever, e il tipo rovina tutto quando mi fa:"Posso darti il mio numero?" E io ho pensato:"Puoi fare quello che vuoi, it's a free country". Così mi da il suo numero, ma il suo errore è stato non chiedere per il mio numero. Perchè dandomi il suo numero ha dato a me il potere e la scelta di scrivere a lui, perchè lui non ha il mio numero quindi a menoche io non gli scrivo, non ci sentiremo mai. Capite il mio ragionamento? Così il weekend passa e io ovviamente non gli scrivo, e quando arriva Lunedì mi aspettavo che at least mi salutasse, ma una volta entrata nella classe di algebra il tipo mi ignora e menomale! Momento imbarazzante scampato. Fiùùù.
Gennaio è stato un bel mese e per ora, PER ORA, anche Febbraio è un bel mese, e sono davvero contenta che con la mia hostfamily le cose vadano meglio, perchè come vi ho raccontato ci sono stati dei momenti davvero bui, davveeero bui. L'altro giorno ho avuto practice right after school, così alle 5 avevamo finito e la mia hostmom mi è venuta a prendere, siamo andate a fare la spesa e poi siamo tornate a casa e abbiamo mangiato insieme, solo noi due. E dopo finito di mangiare abbiamo iniziato a parlare dei 40 giorni for the Lent, o una roba del genere, non mi chiedete dettagli che lo sapete che non sono religiosa, e per questi 40 giorni prima di Pasqua bisogna give up something. Che sia il caffè, dolci, socialmedia o che ne so io, devi smettere di fare qualcosa a cui sei addicted. Ma io non sono addicted a nulla, a parte al trucco, agli smalti e alle scarpe, ma si sa, quelli sono dettagli. Così con l'hostmom ho deciso di fare un atto di gentilezza al giorno, e per atto di gentilezza intendo anche una cavolata, tipo aprire la porta per qualcuno o portare i libri di qualcuno, e sono super excited! Io essere gentile per 40 giorni? I don't know about that... but I'll try!
I think that's it folks!
Le cose vanno meglio e sono così contentaaaaaa
A basket faccio ancora schifo ma ieri abbiamo vinto,ho giocato per parecchio tempo e non ho fatto niente di troppo stupido e per me questo è abbastanza. Triste eh?
Alla prossima belli









Federica

domenica 25 gennaio 2015

Black Friday, Thanksgiving, Christmas & 5 mesi qui

Ogni exchange student con un blog prima o poi nella sua vita dice la seguente frase:"Proverò a scrivere il più spesso possibile." Ma la vita, si sa, non va mai come ti aspetti, e anche se io vorrei scrivere almeno una volta ogni due settimane, semplicemente non posso. Se avete letto il mio precedente post saprete che a Novembre mi avevano messa in punizione. Ora ovviamente non sono più in punizione, ma purtroppo continuo a non avere accesso al mio pc. Per utilizzarlo devo chiedere e posso starci solo per poco tempo.
Ma non voglio riempire questo post di lamentele, perchè anche se qui non tutto è perfetto, ci sono stati dei momenti nei precedenti mesi di cui non vi ho parlato che sono stati dei bellissimi momenti che non scorderò mai.
Iniziamo da Thanksgiving, festa famosa ovunque anche se non la si festeggia, il mio primo e ultimo Thanksgiving non è stato affatto male. Siamo andati a casa della nonna che ha cucinato per una mandria di bufali come ogni brava nonna e io ovviamente mi sono ingozzata come se non ci fosse un domani. Mica si spreca il cibo, eh. Dopo aver preso 10 kg nell'arco di qualche minuto, sono andata a casa di un'amica per iniziare una delle serate più belle da quando sono qui: la notte del Black Friday. Il Black Friday è il venerdì dopo Thanksgiving dove ogni americano esce con l'intendo di comprare di tutto e di più perchè è in saldo. E se nel frattempo investe qualcuno, inciampa sopra qualcuno o ha una rissa con qualcuno, è ancora meglio. Gli americani sono matti. Mi avevano consigliato di indossare ginocchiere e casco, pe' favve capì. Lo shopping inizia già dalla sera, e noi andiamo un pò ovunque, malls, Starbucks, Target... in Target è successo il panico. So solo che ad un certo punto mi ritrovo a guardare una mia amica e sua madre che accettano una scommessa in cui dovevano far suonare tutti i... oddio come si chiamano? Quei cosi che fanno rumore se giri la manovella... ah, l'italiano, che lingua sconosciuta. Comunque di quei cosi ce n'erano un centinaio, e loro li hanno fatti suonare tutti! Dire che c'erano persone ferme a guardarci è dire poco... e da una scommessa si passa ad un'altra, ma questa volta centro anche io: mi hanno dato degli oggetti random, tipo una barretta di cioccolato, un dvd, un cd, e io dovevo metterli nel carrello di una persona a caso senza che se ne accorgesse. Come si dice a Roma, un taglio regà, un taglio. Mai riso così tanto in vita mia. Perchè vogliamo parlare di quando il fratello della mia amica invece di chiamarmi Federica, mi chiama Peperica? Ma convinto. E quando io me lo guardo e gli faccio:"Excuse me, what's my name again?" a quel punto ridevo così tanto che non riuscivo quasi a respirare. E questa è solo una delle tante volte in cui le persone hanno sbagliato il mio nome. Il mio coach di basketball una volta ha scritto il mio nome così: Fredriqua. Close enough.
Così dopo aver passato una nottata a fare shopping, in cui mi sono finalmente comprata la mia amata Canon 600D a metà prezzo, Dicembre passa e arriva Natale.
Natale 2014 è stato uno dei Natali più belli. Non perchè sia successo qualcuno di speciale o che, semplicemente è stato un bel Natale. Ho aperto regali, giocato a carte, riso e mangiato, e per me questo è abbastanza.
Capodanno è stato ok, qualche giorno prima avevo chiesto in giro cosa si faceva a Capodanno, ma o nessuno faceva nulla, o andavano a feste piene d'alcohol e io a feste del genere sto lontana, quindi sono rimasta a casa con la mia hostfamily. Siamo andati a casa di amici dell'host mom, in cui devo dire mi sono divertita perchè abbiamo giocato a giochi da tavolo davvero fighi, e poi siamo tornati a casa giusto per festeggiare l'arrivo del 2015, a mezzanotte e 5 minuti tutti a nanna. Aaah, gli americani, che tipi.
E così mi ritrovo qui, dopo esattamente 5 mesi e un giorno che sono qui in Michigan, forse un pò ingrassata, con molti più vestiti di quando sono partita, con un inglese migliore ma un italiano purtroppo parecchio peggiore, e sono ancora viva. Can you believe that? Because I can't. Manca poco e allo stesso manca tanto alla fine di questa esperienza, e sono triste e contenta allo stesso tempo, ma se ci penso sono più triste che felice. Stare qui non è semplice, alcune volte mi sento in trappola, fai quello, non fare quello, sii gentile con tutti, prendi tutte A a scuola. Qui le persone si aspettano che sia perfetta, e we all know that I'm not. Prima di partire mi ero fatta così tante pippe mentali sull'anno all'estero che quasi non era umano, mi sono immaginata milioni di cose che potevano andare storto, ma lo sapete che la vita fa sempre come gli pare. Quindi futuri exchange, non vi fate aspettative, non iniziate a invidiare gli altri exchange perchè hanno quello e quell'altro, è tutto inutile. Partite e accettate quello che succede, che sia fantastico o orribile, perchè è grazie a quello che crescerete.
Ma ora basta con queste baggianate, mi rimane poco tempo(sembra che sto pe' morì) e devo ancora raccontarvi di Chicago.
L'exchange spagnola a scuola da me a fine Dicembre mi ha invitata ad andare con lei e la sua hostfamily una giornata a Chicago ed è stato davveeero bello. Ho utilizzato la mia bambina(canon) per la prima volta e fatto tante belle fotine. Fortunatamente non faceva troppo freddo e la spagnola è simpatica quindi ci siamo divertite. Abbiamo camminato per un paio d'ore perchè lei doveva "assolutamente trovare quel posto famoso dove fanno una buonissima pizza", che poi ha finito per essere pieno di gente e quindi come si dice a Roma, ce siamo date.
E ho lasciato l'avvenimento migliore per ultimo: sapete che gioco a basket. no? E sapete che faccio schifo, no? Ecco, l'altro giorno ho fatto il mio primo canestro in una partita. Raga, sembrava avessi appena trovato una cura per il cancro. "Congratulations!" "Good job yesterday!" "You were rocking!"
Ora devo proprio andare, mi mancano 7 minuti e devo mettervi tutte le foto.
Alla prossima bellissimi, ve se ama.









Federica

martedì 23 dicembre 2014

In punizione & Amo scuola

Ho 45 minuti per spiegarvi perché non ho pubblicato un post per più di un mese. Cominciamo col dire che non è colpa mia. O comunque non interamente colpa mia. Ho così tante cose da dirvi che non so da dove iniziare.
Perché non ho pubblicato? Diciamo che ci sono state delle piccole piccole complicazioni. Mi hanno messa in punizione. Io, che non mi sono mai ubriacata, mai fatto uso di droghe, mai preso un 5 in tutta la mia carriera scolastica e mai messa in punizione perché semplicemente non ne ho mai avuto bisogno e che succede? Vado in America e vengo trattata come un criminale. Ma prima di dirvi il motivo per il quale mi hanno messa in punizione dovete sapere che circa una settimana prima che succedesse la mia host mom ha chiamato la mia coordinatrice locale a casa nostra per parlare con me. Perché dovete capire che io sono una cattiva ragazza. Uccido le persone. Rubo. Mi ubriaco e guido. Eh già. M’avete sgamato. Non volevo dirvelo però sono proprio una cattiva persona. Ma tornando seri, la coordinatrice in questo meeting, dopo aver parlato e parlato e parlato e parlato(ah sì, anche parlato) mi ha fatto firmare un contratto in cui io dicevo che mi sarei impegnata a non fare delle determinate cose, come non stare mai nella mia stanza, o non utilizzare il pc in camera mia, non utilizzare quasi mai il cellulare e aiutare di più in casa. 
Cari lettori, non mi vorrei difendere con le solite scuse perché voi dovete sapere che le cose che ho appena elencato effettivamente le faccio. Sì, capita che utilizzi il mio pc in camera mia, capita che alcune volte stia su instagram con il mio cellulare, capita che alcune volte mi scordi di portare fuori la spazzatura. Ve l’ho già detto, sono una cattiva persona.
Ma non è questa la ragione nella mia punizione. La ragione è che circa una settimana dopo, un sabato se non sbaglio, mi sveglio molto presto e nessuno era sveglio. Così che faccio, devo ammetterlo, molto stupidamente, prendo il pc e mi metto a scrivere un post per questo blog. Una mezz’oretta dopo entra la mia host sister in camera e vedendomi con il pc si arrabbia.
Non posso negare che abbia avuto ragione ad arrabbiarsi, me l’avevano detto di non utilizzare il pc in camera mia, ma na carmata ce la possiamo anche dare, come si dice a Roma. 
Le settimane successive sono un inferno. Niente pc, niente cellulare, e oltretutto la mia host mom prima di confiscarmi il cellulare si è letta tutti i miei messaggi, è andata sul mio facebook, instagram, snapchat e così via. Inutile dirvi che mi sono sentita giusto leggermente privata della mia privacy, ma giusto leggermente. Nelle settimane successive ogni giorno mi svegliavo con la paura di essere cacciata di casa, perché ragazzi la coordinatrice me l’ha detto chiaro e tondo, se continuavo così, mi avrebbero trovato un’altra famiglia. Ma io non volevo assolutamente cambiare, prima di tutto perché c’era il rischio che mi avrebbero cambiato scuola oltre alla famiglia e poi perché sinceramente a me piace la mia host family, con tutti i loro difetti. 
Quest’ultimo mese è stata davvero dura, non potete capire quanto, notti insonne, pianti che non finivano mai e giorni passati con la paura constante di ritrovarmi chissà dove, ma sono contenta di essere ancora qui e le cose ora vadano molto meglio. Non uso praticamente mai il cellulare, la sera mi ritrovo ancora con l’80% di batteria(non ho nemmeno bisogno di caricare il cellulare ogni giorno, a quale teenager succede una cosa del genere?), non uso mai il pc e questo mi intristisce perché vuol dire che non posso nemmeno scrivere sul blog, ma devo confessarvi una cosa: ho paura che qualche americano che conosca legga questo blog. Ho aperto questo blog principalmente per aiutare futuri exchange e per ricordare ogni cosa di questo anno, ma una volta arrivata qui mi sono accorta che uso il blog come uno sfogo, quando scrivo di qualcosa che mi rende triste o che mi ha resa triste è come se appena finisco di scrivere lo lasciassi andare, come se lo dimenticassi. Che tipa che sono. Ma come faccio ad avere amici? E infatti non ne ho, ma se ci penso davvero in realtà cari lettori, qualche amico ce l'ho. Non penso di avervi detto che a Novembre ho iniziato Basket. Ho fatto i tryouts e mi hanno messa in JV, la quadra intermedia. Non ho mai giocato a basket in vita mia. Inutile dirvi che faccio schifo. Anzi schifo è un eufemismo. Faccio talmente tanto schifo che il couch mi fa giocare giusto un minuto nelle partite perché tanto stiamo già perdendo quindi che male fa. Ma non mi lamento, perché almeno gioco e il couch è simpatico e le ragazze nella mia squadra sono simpatiche e mi ha aiutato molto nel fare amicizia. Ma soprattutto sono contenta perché ho sempre qualcosa da fare. Abbiamo allenamento ogni giorno dal lunedì al venerdì per 2 ore e mezza quindi non sto quasi mai a casa. E sì, alcune volte è stancante, ho a malapena il tempo per fare i compiti dopo scuola e una doccia la sera, ma meglio essere troppo occupata che non avere nulla da fare. E non potete capire la gioia quando ho quasi fatto canestro ad una partita.  Sì,  ho detto quasi. La palla è andata dentro e poi fuori, come per dire:"c'hai provato, ma sei troppo na schiappa". Ma la gioia che ho provato quando a fine partita tutti mi facevano i complimenti, mi davano high fives e abbracci, tutto per un quasi canestro. Ah, gli americani, come non amarli.
Continuando a parlare di cose positive, lo so sembrerà strano, ma scuola ultimamente mi sta piacendo parecchio. Devo assolutamente fare un post sulla scuola americana perché io semplicemente la amo. Chi è il teenager che dice di amare scuola? Sarò pazza, ma sarà per le materie, sarà per i professori ma a me andare a scuola piace. L'HO DETTO E NON ME NE PENTO. A fine novembre è finito il primo trimestre e con mia grande sorpresa avevo tutte A, A- e una B+ ad algebra(mai stata più fiera). Così dopo il Thanksgiving break è iniziato il nuovo trimestre quindi nuove classi e nuove materie, e le nuove materie mi piacciono molto di più di quelle vecchie. 
Le prime tre ore della giornata non sono fantastiche, però almeno me le tolgo subito: ho prima ora American Literature che odio profondamente perché ogni giorno dobbiamo scrivere e io odio scrivere, soprattutto in inglese; seconda ora chemestry 1 che è abbastanza noiosa ma la prof ogni tanto ci fa vedere dei video su YouTube che come si dice a Roma me fanno taglia' come pochi; terza  ora U.S. History che giuro sembra non passare mai, guardo l'ora e sono le 10:30, guardo l'ora 10 minuti dopo e sono le 10:31. Giuro che c'è qualquadra che non cosa; quarta ora nutrition, classe in cui si cucina, l altro giorno abbiamo fatto dei biscotti troppo buoni; quinta ora Global Issues, adoro il prof, è super divertente; sesta ora algebra, che come materia da avere alla sesta ora è davvero da suicidio, ma si sppravvive.
Ultimamente entro in paranoia per tutto.
I miei 45 minuti sono finiti. Appena ho la possibilità scrivo un altro post perché mi è mancato davvero tanto scrivere, strano ma vero, e ho davvero tante cose belle da raccontare.
Quick sneak peek: a Roma la chiamiamo “Ci cago”…
I love you all, stay strong folks!

Federica

domenica 9 novembre 2014

Detention, Cattivi ragazzi & Bella settimana

Diciamo che quest’ultima settimana non è iniziata nei migliori dei modi.
Non ero riuscita a finire il test di algebra, così la prof mi fa che posso finirlo il giorno dopo prima che scuola inizi. Questo significa stare a scuola verso le 7:15. L’host sister dice che non le va di svegliarsi presto, ma non è un problema, posso prendere il bus. O così pensavo. Mi sveglio praticamente all’alba. No dai alle 6:30, che per me è l’alba. Mi preparo in nemmeno 30 minuti(un record per una ragazza) e mi piazzo alla fine del driveway per aspettare il bus. Dopo circa 10 minuti passa. E non si ferma.
Non so se mi abbia ignorato o semplicemente non mi abbia vista, so solo che ho addirittura provato a camminargli dietro(di certo alle 7 del mattino non mi metto a correre, qui ho semplicemente camminato velocemente), magari non è riuscito a fermarsi davanti casa, forse si ferma qualche metro dopo. Macchè.
Così torno indietro e cerco di entrare in casa per chiedere all’host mom se può accompagnarmi a scuola. La porta di casa è chiusa a chiave. Entrambe le porte. Deve essere uno scherzo. Inizio a dire le peggio cose in italiano, perché ehy, almeno posso bestemmiare e nessuno mi capisce. Bisogna trovare il lato positivo delle cose. Dopo qualche parolaccia decido di chiamare l’host mom al cellulare e fortunatamente risponde, così mi fa entrare in casa e dopo aver riso un pochettino della situazione(ci sta dai) mi accompagna a scuola.
E la giornata va sempre meglio, perché in seconda ora mi becco una bella detenzione. Esatto, sono qui da solo 2 mesi e sono già riuscita a prendermi una detention. Diciamocelo, è un record.
Ma la cosa più stupida è che l’ho preso perché stavo utilizzando il cellulare. Dato che il prof non stava spiegando o facendo nulla, ho pensato:”Vabbeh dai, cazzeggio un po’ al cell”. Mossa sbagliata. Così esco dalla classe a fine lezione che mi sentivo una criminale. Non sapevo che fare. Lo dico all’host sister? Scrivo un messaggio all’host mom? Inizio a impanicarmi, perché so che mi faranno il culo.
Non sapendo cosa fare chiedo ad un amico. “Sono inculata dude, che minchia faccio, compro un biglietto per il Congo e una nuova identità già ora o aspetto la fine della giornata?”. Il tipo mi dice di calmarmi perché è solo una detention, lui ne avrà prese 5 per essere in ritardo. Ma non capisce. Non è il fatto di aver preso una detention, è il fatto che Susan quando torno a casa mi taglierà a pezzettini e li spedirà a mia madre in Italia.
Ma quel che è fatto è fatto, so I grow some balls(certe cose è meglio dirle in inglese) e a pranzo lo dico all’host sister. Mi risponde:”Good luck telling mom”. Grazie davvero sorella, questo mi calma assolutamente.
Tornando a casa mi faccio il discorso che dirò a Susan in testa:”Puoi prima uccidermi e poi tagliarmi a pezzettini? Così soffro di meno, you know”.
Ma alla fine è andato tutto bene, le ho spiegato che mi sentivo uno schifo e che normalmente sono molto attenta con queste cose e lei ha capito e mi ha detto che per questa volta non fa niente ma se risuccede prende provvedimenti. Fiùùùùù. Per ora rimango tutta intera. Per ora.
Ma fortunatamente la settimana dopo un inizio, come dire, turbolento, migliora. Il giorno dopo a Law giochiamo a carte per tutta l’ora(e ho anche vinto un paio di volte, io che perdo sempre a qualsiasi gioco), a statistica si scherza e si ride e ad algebra una tipa mi dice che le sto simpatica.
Ma volete sapere la cosa più strana al mondo? Un giorno prendo il bus(sì alcune volte capita che lo riesco a prendere) per tornare a casa e una tipa mi dice che sono molto carina. Il giorno dopo a detention un’altra tipa mi dice che sono molto carina. Forse gli americani hanno problemi di vista o qualcosa del genere. Perché un conto è quando me lo diceva Dylan, lui è un maschio e voleva qualcosa in cambio(chi vuole capire capisca), ma se lo dicono delle femmine… l’ho sempre detto che gli americani sono strani.
 La settimana migliora sempre di più quando una tipa nella mia classe di statistica mi chiede se voglio vedere The Vampire Diares con lei, perché entrambe siamo malate di telefilm e nei corridoi quando ci incontriamo parliamo sempre dell’ultima puntata di the vampire o di American Horror Story o altre cose da nerd senza vita sociale.
E non potete capire quanto mi abbia resa felice che sia stata lei a chiedermelo, perché normalmente sono sempre io che chiedo alle persone di uscire, di fare questo o andare in quel posto, e normalmente mi dicono sempre di no perché sono occupati o per altre stupide scuse. Lei è praticamente l’unica che mi abbia chiesto di uscire da quando sono qui. E sono qui da 2 mesi. Ah, gli americani.
E se volete una dimostrazione pratica di come gli americani siano strani e diano sempre buca, ho un bel esempio per voi: una settimana fa ho deciso di avere un falò a casa mia con tutti gli exchange e qualche americano. Ho invitato 7 exchange e 3 americani. Tutti gli exchange sono venuti, tutti gli americani invece hanno dato buca, o come si dice a Roma, m’hanno pisciato.
Raga, qui si parla di statistica: 7 exchange su 7 sono venuti, quindi il 100%, 0 americani su 3 sono venuti, quindi lo 0%. Ho appena utilizzato una materia che faccio a scuola nella vita reale. Mi viene da piangere. Cose che in Italia non succederanno mai.
Ma parlando del falò, è stato davvero divertente. All’inizio un po’ strano, perché dovevamo ancora rompere il ghiaccio, però appena abbiamo iniziato a fare un po’ di casino come solo gli Europei sanno fare, ci siamo divertiti parecchio.
E penso sia tutto! Quest’ultima settimana è davvero iniziata male ma è finita molto molto bene, oggi sono venute due tipe a casa nostra per fare dei compiti di statistica assurdi che nessuno sapeva come fare e abbiamo chiacchierato e cazzeggiato. Mi manca così tanto avere delle amiche femmine.
See ya around assholes.
Anzi prima di andare ho una domanda un po’ strana per voi: se un ragazzo esce con vostra sorella o con la vostra migliore amica, in poche parole con qualcuno a cui volete bene, ma dopo nemmeno una decina di giorni si stanca di lei e la molla, voi cosa pensate di lui, che sia un bravo ragazzo? No perché questo è quello che pensa la mia host sister di Dylan, e io non riesco davvero a capire perché minchia pensi una cosa del genere dato che si è comportato da super stronzo con me. Addirittura, quando oggi parlando me ne esco con:”Yeah he’s a jerk” lei tutta arrabbiata, addirittura arrabbiata, mi fa che non posso dire certe cose e che lui in realtà è un bravo ragazzo. Un bravo ragazzo che ogni settimana ha una ragazza diversa. Davvero un bravo ragazzo, eh già. Che poi nemmeno sono amici. 
Se erano amici ci stava, ma si saranno parlati mezza volta in tutta la loro inutile vita.
Devo davvero smetterla di chiedermi perché le persone sono strane…

P.S. Ho superato le 10.000 visualizzazioni! Cioè so troppo popolare zì.
Ora vado davvero.
Bella regà

(mia madre mi ha inviato del cibo vero. Cioè volevo dire cibo italiano)



Federica

sabato 1 novembre 2014

Neve ad Halloween... wait what?!

E poi la tua host sister inizia a comportarsi peggio di Hitler…
Parecchie settimane fa, sia io che lei siamo state invitate alla festa che c’è stata lo scorso sabato, il 25, e entrambe avevamo intenzione di andarci. Una settimana prima della festa mi inizia a dire che non dovrei andarci perché molte persone ci andranno e quindi probabilmente arriverà la polizia, però comunque la scelta era mia se andare o no. Un giorno prima della festa mi dice che non posso andare. Punto. Da notare che l’host mom mi aveva dato il permesso. E soprattutto, da notare che tutti gli exchange students sono andati, hanno bevuto e sono tornati a casa alle 3 di notte. Io non posso nemmeno usare il cellulare senza che mi chiedano che stia facendo. 
Ma la parte di questo post in cui mi lamento finisce qui perché non voglio dare l’impressione di trovarmi male o di pentirmi di essere qui, perché non è assolutamente così, però dai era solo un festa, give me a break. 
Ok vi racconto questa e poi smetto di lamentarmi: mi sono messa una maglietta oggi a scuola che mostrava un po’ di pelle, così sopra ci ho messo un giacchetto. Tornate a casa mi fa che a scuola anche se avevo il giacchetto poteva comunque vedere la maglietta. Allora io ridendo faccio:”okok I guess won’t wear it anymore at school!” e lei mi fa:”Non c’è niente da ridere”. 
FATTELA NA RISATA CHE DOMANI TE SVEGLI SOTTO ‘N CIPRESSO. 
Perché gli americani non hanno senso dell’umorismo io non me lo spiego…
Ma cambiamo discorso e parliamo di cose positive! Al posto di andare alla festa super fantastica a cui tutti, e dico tutti, sono andati, sono andata ad una festa di compleanno/falò, e ammetto di essermi divertita parecchio. Ma il momento spettacolare è stato quando parlando di un ragazzo che si sta comportando da stronzo con una ragazza al falò, una ragazza se ne esce con la frase:”Quel tipo si sta comportando come un Dylan S***k”(preferisco non scrivere il cognome). (Dylan è il tipo con cui “uscivo”, se così si può descrivere la nostra relazione). Il suo nome viene utilizzato per dire che un ragazzo si sta comportando da stronzo. Parliamone. E un’altra volta, un’altra ragazza chiede:”Isn’t Dylan dating that guy?”
Dovrei farmi qualche domandina se sono uscita con un ragazzo che tutti pensano sia gay… onestamente io non penso proprio sia gay, ma è meglio se finisco la frase qui… Don’t think weird stuff! We dated for like, 10 days, what do you think we did? Gosh guys, I’m a good girl! Kinda.

E invece vogliamo parlare del fatto che è stato sospeso per uno stato su Facebook? Io gli americani non li capisco proprio. Ma ecco la storia: stavamo a statistica e lui viene chiamato giù in the office, e fin qui tutto normale, succede spesso quindi io nemmeno me n’ero accorta. Ritorna dopo 10 minuti e fa:”Ehy everybody I got suspended for 2 days!”. Per.Uno.Stupido.Stato.Su.Facebook. Lo stato diceva:”Qualcuno chiami un allarme bomba domani così posso dormire”. La parola in inglese è bomb threat ma onestamente non ho la più pallida idea di come tradurla. Allarme bomba ci sta dai.
Tra poco qui in America è più comune venire sospeso che cambiarsi le mutande…
Ma parliamo di qualcosa di davvero, davvero, assurdo.
Ha nevicato. HA NEVICATO. Il 31 Ottobre. OTTOBRE. Ok che ha nevicato per tipo 10 minuti quindi non è stato un granché, ma il problema rimane: non è nemmeno Novembre e nevica. E il giorno dopo c’è il sole. IL SOLE.
Michigan, ma di che ti fai?
Così ad Halloween la gente rischiava l’ibernazione. In giro si vedevano costumi davvero interessanti: gatto ibernato, strega ibernata, zombie ibernato… oh Michigan, how much I love you.
Fortunatamente io ad Halloween ero in casa, al calduccio. Sono stata invitata –
Scusate stavo scherzando, mi sono auto-invitata, come ogni volta, ad una festa/pigiama party a casa di una tipa con cui avrò parlato mezza volta. Perché? Perché se non mi auto-invito da qualche parto sto a casa. E a stare a casa in una festa super americana mi sembra giusto un pelino triste, quindi come faccio sempre ho tirato fuori la carta del:”Conosco poche persone non ho niente da fare sono una forever alone invitatemi da qualche parte ma non vi faccio pena?”.
Futuri exchange preparatevi a doverlo fare anche voi perché gli americani non prendono mai e poi mai l’iniziativa. Mai.
Così sono andata a casa di questa tipa, Becca, molto simpatica, insieme ad altri Sophomore. Vi dico solo che io alle 10 avevo già sonno. Non che la festa non fosse divertente, sinceramente pur di non stare a casa mi sta bene stare con chiunque, però bisogna dire che gli americani hanno modi differenti per divertirsi. Quando in Italia invito le mie amiche a dormire da me stiamo tutta la notte, e dico tutta la notte, a ridere e a sparlare e a fare cose stupide e imbarazzanti di cui probabilmente ci vergogneremo il mattino dopo… qui abbiamo passato il tempo vedendo Captain America e un film che in teoria doveva essere horror ma che non era per niente, molte ragazze erano sul cellulare o sull’iPad, o se non erano sul cellulare comunque ridevano fra di loro su cose che io non conosco… farsi delle amiche femmine è una delle cose più complicate al mondo, quasi più complicata di trigonometria. Kidding, però è davvero difficile perché le femmine sono sempre in gruppo e normalmente si conoscono da tanto e hanno le loro battutine… ecco perché a scuola conosco più ragazzi che ragazze, come mi ha fatto notare in un modo non molto gentile la mia amata host sister. “Certo che hai tanti amici maschi…”. Fai prima a darmi della zoccola, thank you very much.
Come se io non provassi a farmi delle amiche femmine! Avrò chiesto alle ragazze con cui normalmente pranzo almeno una cinquantina di volte di uscire ma sono sempre impegnate! Non posso mica obbligarle… poi a scuola avrò 4 amici maschi, mica 400. Poi chiamarli amici è un parolone. Ma lo dico sempre, sono qui da solo 2 mesi quindi non posso pretendere di avere amici per la vita dopo così poco tempo.
E questo è tutto folks!
E’ la fine del mese quindi devo dirvi il voto del mese, e il voto per Ottobre è: 8-! Ci sono stati dei litigi e piccoli problemi, ma in generale è stato un bel mese dove ho avuto tante prime volte: neve, pigiama party, Homecoming, giocare a football… Adios Ottobre! Sono in America e parlo spagnolo… ma parlando di spagnolo, mi sono scordata di raccontarvi una cosa: ero in biblioteca a scuola in quarta ora perché nella classe di american lit stavano facendo un test che gli exchange student possono anche non fare, così mi stavo annoiando quando il tipo con cui sono andata all’homecoming entra in libreria e si siede accanto a me. Parliamo un po e poi lui inizia a fare i compiti di spagnolo, ma lui odia lo spagnolo quindi non sa nemmeno mezza parola, così per scherzo gli faccio:”Nemmeno io so nulla in spagnolo però parlo italiano quindi posso provare ad aiutarti!” e indovinate? Sono riuscita ad aiutarlo. E io non ho mai fatto spagnolo in vita mia. Lui era completamente mind blown perché non riusciva proprio a spiegarsi come riuscissi comunque a capire una lingua che non ho mai studiato, ma ehy, i pregi di parlare italiano!
Questo è davvero tutto cicci.
Alla prossima.

(mia madre vuole farmi soffrire inviandomi foto del gattone obeso)

(la mia è l'ultima a sinistra)

(Isaaaaaaaac super simpatico)

(Story of my life)

(ora che sono lontana invece mi mancano quei cazzoni)

(per farvi capire che tipi sono gli americani...)

(Story of my life 2)

(Story of my life 3)
(questa me fa tajà come pochi)

(Quando la mia hsister parla. No dai scherzo non sono così cattiva)
(che tipi che siamo)


Una Fede congelata vi saluta

Federica brrrrr

lunedì 20 ottobre 2014

Homecoming e dichiarazioni imbarazzanti

FOTTUTAMENTE DIVERTENTE. Queste sono le parole che voglio utilizzare per descrivere l’homecoming. Ma mentirei se dicessi che me lo aspettavo. Sia altri exchange che gli stessi americani me ne avevano parlato male, dicendo che fosse noioso e imbarazzante, ma secondo me hanno assolutamente torto.
Magari all’inizio era un pelino pelino imbarazzante, ma dopo che inizi a ballare e dopo che accetti il fatto di non saper ballare, ti lasci andare e te ne freghi di qualsiasi cosa, l’unica cosa che vuoi fare è saltare e far casino e cantare e in poche parole? So glad I went. Sooooo glad.
E una cosa che posso dire ai futuri exchange è che se non avete un date non vi preoccupate. Andate con amici che vi divertite ancora di più. Io sono andata con un tipo ma alla fine ho ballato tutto il tempo con amici quindi non vi sentite forever alone se nessuno vi chiede di andare, anzi forse è meglio, perché potrebbe essere che vi ritroviate nella situazione in cui ero io ieri, cioè che il vostro date vi si dichiari.
Stavamo ballando(o più che altro provando a non muoverci come degli idioti) quando ad un certo punto mi chiede di seguirlo. Da persona gentile lo seguo, anche se nella mia testa già stavo pensando cose tipo:”Eccallà ora mi dice qualcosa di imbarazzante dov’è l’uscita qualcuno mi salvi aiuto ho 20 dollari nel reggiseno se mi aiutate sono vostri”. Si ferma a bordo pista, si appoggia al muro e inizia con la frase peggiore al mondo, la frase che tutti temiamo: ”Non so bene come dirtelo…”. Che poi ancora mi chiedo perché cavolo non siamo usciti invece di avere questa conversazione con la musica a palla di sottofondo, ma continuiamo con la storia che è meglio.
Il tipo, dopo essersene uscito con la frase che tutti temiamo, continua imperterrito a dire cose che mi fanno solo venir voglia di correre, anche con addosso i tacchi. He goes:”Volevo dirti che mi piaci molto e che sarò molto triste quando tornerai in Italia”. La mia risposta? “Emh, yeah, emh, I know, but you know, emh, yeah, I just wanna have fun, yeah, you know”. Non sto scherzando, questa è stata la mia risposta. Dopo 2 mesi in questo posto e il mio inglese è tornato al livello di quando avevo 6 anni. FANTASTICO. Ma la parte imbarazzante ancora non è finita. Oh no no. Dopo la mia frase di senso compiuto il tipo, non ancora contento, continua a rendere la situazione ANCORA più imbarazzante(ma è possibile?) chiedendomi di uscire.
Ora qui bisogna fare un discorso serio. E’ un discorso che tutte le ragazze ad un certo punto della loro vita fanno.
Perché cavolo ci piacciono sempre le persone sbagliate? Mi piaceva Dylan e guardate com’è andata a finire! Perché ci piacciono persone che sappiamo non ricambieranno mai? O che sappiamo ci deluderanno e ci spezzeranno il cuore? Lo facciamo apposta?
Ma la cosa divertente la sapete qual è? Che gli ho detto di sì. DI Sì. E non ero ubriaca lo giuro.
Ma voi ora vi starete chiedendo: ”Fede ma qual è il problema? Perché non ti piace il tipo? Ha 4 nasi? 11 dita? O ancora peggio, non ha mai visto una puntata di How I met your mother? O ancora peggio, ha visto una puntata di How I met your mother e ha detto che non gli piace? ”
Posso essere sincera? Dopo Dylan ho sviluppato una paura insensata verso i maschi. Anche solo il pensiero di uscire con un ragazzo mi fa salire l’ansia. Io voglio semplicemente divertirmi e farmi degli amici e ridere e fare cose stupide. Dopo Dylan ho capito che posso tranquillamente vivere senza un ragazzo, soprattutto durante il mio exchange year. Voglio solo divertirmi. E uscire con questo tipo di certo non significa fidanzarsi con lui, questo lo so, ma perché non possiamo semplicemente essere amici? Can I have fun sometimes?
Così dopo aver finito di parlare(o nel mio caso dopo aver finito di fare strani versi come risposte a domande imbarazzanti) torniamo sulla pista, e vorrei specificare che per fare quei pochi metri il tipo mi ha preso la mano. Come se avesse 4 anni e avesse bisogno di aiuto per attraversare la strada.
AVEVO ELIMINATO IL POST E’ STATO IL MOMENTO PIU’ BRUTTO DELLA MIA VITA.
Mannaggia a me e a quando decido di eliminare i file dal cestino. Mi sono vista tutta la vita passare davanti. Ho dovuto scaricare un programma per recuperare i file eliminati e passare una mezz’ora a capire come minchia utilizzarlo.
Non potete capire la felicità quando sono riuscita a ripristinare il file. E’ quasi imbarazzante la felicità che ho provato. I am such a loser.
Continuando a parlare di cose positive, Sabato siamo andati in chiesa, per la prima volta da quando sono qui, e in tutta la mia vita non avrei mai, mai e poi mai pensato di dire questa cosa, ma mi è piaciuto parecchio. Sono entrata che ero leggermente giù di morale, non mi chiedete perché, e sono uscita serena e tranquilla. E’ vero che posso contare le volte in cui sono andata in chiesa in tutta la mia vita sulle dita di una mano, ma sono abbastanza sicura di poter dire che andare a messa in Italia è una noia mortale. Qui invece il prete è simpatico(che poi lo sapete che è di Roma? Assurdo vero?) e parla di cose super interessanti!
L’America mi sta davvero cambiando. Vado in chiesa, mi sveglio presto nei weekend, dico sempre:”I’m sorry, oh it’s fine” a gente che mi viene addosso nei corridoi che si meriterebbe tutto tranne che un “oh don’t worry!”. Cosa mi sta succedendo? Rivoglio la Fede scansafatiche che passa tutto il giorno a guardare telefilm o a leggere stupidi romance!
E questo è quanto, folks.
Ora è meglio che vada, sono stata scelta come giudice per il prossimo processo a Legge quindi domani in classe dovrò seguire la lezione, per la prima volta da quando è iniziata scuola. Damn it.
Have an amazing day!








Federica