Ancora mi ricordo le sensazioni che ho provato quando ho messo piede sul suolo italiano a Giugno alla fine del mio exchange year: felicità, speranza, sollievo, entusiasmo. Ancora mi ricordo di come ero felice quando potevo uscire e prendere la metro o l'autobus e andare dove mi pare, perchè questa libertà in America non l'avevo. Ancora mi ricordo quando parlavo con i miei amici per ore e ore senza dover spremermi le meningi e farmi venire un mal di testa, perchè in America dovevo parlare un'altra lingua e quindi concentrarmi di più. Ancora mi ricordo quando sono uscita il primo sabato sera da quando ero tornata qui in Italia e mi sono bevuta uno shottino, perchè in America non si può bere fino ai 21, e se possono bere lo fanno a casa loro durante una festicciola con 3 persone. Vi starete chiedendo perchè mi sto accanendo così tanto verso gli Stati Uniti. Non vi preoccupate, ne ho anche per l'Italia.
Perchè se in questo momento state fuori dall'Italia, in una qualunque parte del mondo, probabilmente l'Italia vi manca, e vi capisco, mancava anche a me, ma lasciate che vi rinfreschi la memoria. Vi ricordate la tristezza nell'entrare ogni giorno in una scuola con i muri e i soffitti che cadono a pezzi? Vi ricordate dei professori che entrano in classe arrabbiati senza un motivo apparente? Vi ricordate i voti gonfiati che i prof danno a chi non se lo merita, perchè se ti abbassano il voto è per spronarti, ma se lo alzano a chi non studia cos'è, stupidità e basta? Non so quanto senso abbia davvero questo post, ma so una cosa: in qualsiasi universo, mondo, paese, città voi siate, ci starà sempre qualcosa che non va, che non vi starà. Ricordo quando stavo in America e notavo tutti i difetti degli americani: il cibo grasso pieno d'olio, i mezzi pubblici inesistenti, le loro amicizie superficiali, per non parlare delle loro relazioni. E ricordo di come alcune volte mi mancava l'Italia, quando ripensavo alle fantastiche lasagne di mia madre, alle serate in discoteca passate a ballare e a cercare di rimorchiare(anche se non mi riesce mai), al sole sempre in cielo e ai parchi dietro casa. Mentre ora che sono in Italia rimpiango i pochi pregi americani: lo shopping fantastico, le scuole perfette, i voti giusti. Ma diciamoci la verità, ci starà sempre qualcosa di cui lamentarsi. E che l'America è così, e che l'Italia è colà. Leggendo alcuni post sul gruppo degli weppini che sono partiti quest'anno, noto molti post negativi. La cosa è totalmente normale, non fraintendetemi, ma voglio lanciare un consiglio a chiunque sia qui per coglierlo: non partite aspettandovi la perfezione. Non partite aspettandovi l'anno più bello della vostra vita. Non lo sarà. Perchè mentre sarà l'anno delle avventure, delle scoperte, delle amicizie, sarà anche l'anno delle delusioni, della malinconia, della solitudine. Quando salite sull'aereo per il "Nuovo Continente" non vi scordate dell'Italia, con i suoi pochi pregi e infiniti difetti.
Ho deciso di scrivere questo post dopo aver ricevuto la pagella di primo quadrimestre, e so che quello che sto per dire vi suonerà stupido e immaturo e se volete pensatelo, in teoria questo è un paese libero, in teoria. Ma quello su cui voglio farvi soffermare è il fatto che dopo aver letto i miei voti, voti che sinceramente non sono nemmeno poi così male, sarò onesta, ho iniziato a riflettere di come in America quando vedi i voti finali, non sei sorpreso dal vederne uno abbassato o uno alzato ingiustamente, semplicemente perchè in America queste cose non succedono. Il voto che hai è quello che ti meriti, punto. Su questo gli americani sono da invidiare. Così ho iniziato a pensare, ma perchè l'Italia è così indietro? Perchè mi devo trovare in situazioni in cui persone che non sanno nemmeno coniugare il verbo essere in Inglese, in pagella hanno il mio stesso voto? Capisco che non dovrebbe fregarmi, ma onestamente? Eccome se mi frega. A voi spetta decidere se l'Italia dovrebbe continuare con queste ingiustizie, perchè adesso stiamo parlando di cose futili come i voti a scuola, ma vogliamo parlare di politica? Di sanità? Di leggi? Meglio di no.
P.S. Sì, sono incazzata.
Always, always, always believe in yourself, because if you don't, then who will, sweetie?
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martedì 16 febbraio 2016
Italy is a fu****g joke
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sabato 13 giugno 2015
If I am not an exchange student anymore, who am I?
Ed eccoci qui, alla fine di questo anno, alla fine di questa avventura. Scrivere questo post mi distrugge il cuore, perchè mi ricordo ancora quando ho scritto il mio primo post riguardo al colloquio di selezione, più di un anno fa. Così tante cose sono cambiate da allora, e spero di essere cambiata anche io, perchè se non sono cambiata, che senso ha avuto questo anno? Ancora non so chi sono, e cosa voglio, ma ho imparato molto riguardo a me stessa, cose che mi piacciono e cose che preferirei non aver mai imparato, ma se non ti metti in gioco, come fai a vincere?
In quest'ultima settimana sono successe parecchie parecchie cose, cose che non mi aspettavo sarebbero successe.
Iniziamo da due giornate in cui mi sono divertita da matti: Lunedì scorso con due amiche, Sam e Kayla, e la mamma di Kayla, siamo andate a Chicago, ed è stata una giornata fantastica. Era la seconda volta che sono andata a Chicago quindi già avevo visto le parti turistiche, e ovviamente loro sono state a Chicago miliardi di volte, quindi siamo semplicemente andate in giro a fare shopping, cosa che ogni ragazza ama fare, let's be real. Ma la parte più bella è stata quando siamo andate a cena in questo posto, come dire... singolare. Praticamente in questo ristorante tutti sono maleducati e per niente gentili con te. Del tipo il cameriere ci ha preso in giro per il cibo che abbiamo ordinato e quando abbiamo finito di ordinare ci fa:"Torno con il vostro cibo se mi va". Oooookay man. Poi quando abbiamo finito di mangiare il cameriere ha scritto su dei cappelli fatti di carta delle cose imbarazzanti. Del tipo il cappello di Sam diceva:"Mi mangio le mie caccole", o quello di Kayla diceva:"Sono più facile del Communiy College". Il mio diceva:"Faccio sesso solo in America" perchè il tipo sapeva che ero straniera dal mio accento. Argh, odio il mio accento.
Ma la giornata più divertente in assoluto, forse una delle più divertenti di tutto l'anno, è stata Giovedì, quando con altre 3 amiche, Tiffany, Amber e Jerrica, siamo andate a Michigan's Adventure, un parco divertimenti con montagne russe e un piccolo parco acquatico. Giuro, non mi sono mai divertita così tanto in vita mia. Amo andare sulle montagne russe e con loro è stato semplicemente spettacolare. Siamo andate su una montagna russa una cosa come 10 volte di seguito, abbiamo passato così tanto tempo solo su questa montagna russa che alla fine chiamavamo il tipo che lavorava lì di nome. "Hey Chad puoi aiutarci?". Voglio un'altra giornata come quella!
Ma purtroppo tra queste bellisime giornate ci sono state un paio di giornate che preferirei scordare. Non so nemmeno se voglio scrivere tutti i dettagli perchè la situazione mi mette davvero troppa tristezza. Se non sbaglio era Martedì, e stavo parlando alla mia hostsister del fatto che volessi spedire un pacco con una parte dei miei vestiti perchè la WEP mi aveva detto che spedire era meno costoso che portare un'altra valiga, così lei si informa su internet e mi dice che non è vero. Chiamo Delta e pratiamente mi dicono che Tara ha ragione, però io comunque preferivo spedire la roba perchè avere troppe valigie sarebbe stata una rottura. Così lei inizia a urlare che ha ragione e non mi ricodo nemmeno che altro, e dopo che io le dico che non c'è bisogno di urlare, lei mi urla che non vedono l'ora che me ne vada e che mi comporto come una tredicenne. Del tipo tel'ho chiesto? Io amavo la mia host family, sicuramente ci sono stati dei momenti in cui abbiamo litigato, si sa che nessuna famiglia è perfetta, però sinceramente secondo me loro hanno scelto di avere un exchange student per la ragione sbagliata: perchè si sentivano sole. E per carità, mi sono divertita con loro e sarò sempre grata per tutto quello che hanno fatto per me, e se mai verranno a Roma potranno stare con la mia famiglia e le porterò in giro per la città, però non sono fatte per essere una host family, non capiscono che questa è un'esperienza in cui non puoi sprecare occasioni, in cui noi exchange student vogliamo semplicemente divertirci e non preoccuparci più di troppo, non stare sempre sull'attenti e dover essere perfetti ogni secondo della giornara, perchè è così che io mi sentivo ogni tanto, come se volessero che fossi perfetta, che non dicessi mai la cosa sbagliata, che non facessi mai nulla di imbarazzante.
E anche dopo aver detto tutto questo, ancora non rimpiango nemmeno un secondo di questa esperienza. E' stato un anno spettacolare, appena torno avrò così tante cose da raccontare alla mia famiglia e amici che non saprò nemmeno da dove iniziare. Ora sono a Detroit, tra poco dovrò imbarcare per Francoforte, 8 ore e mezza sull'aereo. Ah, che bellezza.
Tornando a parlare di quest'ultima settimana, l'ultimo giorno, Venerdì, era il compleanno di Tara, quindi abbiamo avuto una piccola festicciola con nonni e nonne, e dopo sono andata ad una festa "a sorpresa" che le mie amiche mi hanno organizzato. Ho scritto a sorpresa con le virgolette perchè in teoria doveva essere a sorpresa ma alla fine me l'hanno detto, ma è stato comunque bellissimo. Susan non mi ci voleva far andare perchè diceva che avevo bisogno di andare a letto presto, però il mio softball coach è passato a casa e l'ha convinta.
Oddio, ci sono due tipi seduti vicino a me e uno ha appena chiesto all'altro se era un exchange student e lo sono. Ah, le coincidenze. Gli ho appena chiesto di dove sono e uno è della Germania e l'atro è italiano! Il tedesco se n'è appena uscito:"So una parola in italiano: cazzo!". Ma io mi chiedo, perchè dobbiamo essere conosciuti in questo modo, perchè?
E niente, questa era la mia ultima settimana negli Stati Uniti, non so più che dire, non voglio finire questo post. Don't worry tho, non penso sarà l'ultimo che scriverò, stavo lavorando su uno riguardo le differenze tra l'Italia e gli U.S.
Vorrei semplicemente dare un paio di consigli ai futuri exchange, perchè so che non è semplicemente non avere nessuna idea di come il tuo anno andrà: don't worry, just be happy, in qualsiasi paese voi andiate, aprite le mente, accettate tutto, fate amicizia anche con persone che non sembrano cordiali, provate ogni cibo, fate tutto quello che potete, perchè è così che si creano storie e avventure. Provate uno sport che non avete mai provato, prendete una materia che non sembra interessante. Siate gentili anche quando non siete nell'umore, sorridete più che potete, fate miliardi di foto. Il vostro anno, o semestre, non deve essere perfetto, deve semplicemente essere divertente, e memorabile. Non passate troppo tempo in contatto con l'Italia, le persone importanti staranno lì ad aspettarvi anche quando non gli scriverete ogni giorno.
Il giorno dopo
Sto scrivendo il giorno dopo essere arrivata, il 15, per darvi le prime impressioni sulla mia vecchia vita: è strano. Casa è strana, parlare italiano è strano, essere libera e non avere regole è strano. Una volta arrivata a casa ho trovato uno striscione davanti la porta di casa, palloncini in salone, lasagna e torta per cena. E' stato meraviglioso. Abbiamo riso, preso in giro gli americani e parlato di tutto e di niente. Le mie due migliori amiche sono venute all'aeroporto con i miei quindi anche loro sono venute a casa con noi e ovviamente mentre mangiavamo abbiamo iniziato a sparlare dei miei compagni di classe e di scuola in generale. It feels good guys, it feels so damn good. Verso le 11 ero esausta così dopo una bella doccia sono andata a letto, e volete sapere quando mi sono svegliata il giorno dopo? ALLE 17:30. Ho dormito una cosa come 18 ore! Che spettacolo. Ma la parte più bella è stata quando ho aperto gli occhi mia madre era in camera mia e dato che in teoria lei doveva stare a lavoro le ho chiesto che ci faceva lì, ma inutile dirvi che gliel'ho chiesto in inglese, e lei mi ha dovuto ricordare che ero in Italia. E' una sensazione strana ma bellissima allo stesso tempo, penso di essere un pò homesick degli Stati Uniti, ma per ora sono contenta di stare a casa, lo sapete, casa è sempre casa.
Adesso è davvero tutto, grazie a tutti quelli che hanno letto i miei post durante quest'ultimo anno, sappiate che se siete un futuro exchange potete scrivermi quando volete e bombardarmi di domande, anche io ero così, ci passiamo tutti.
Have a wonderful life!
Federica
In quest'ultima settimana sono successe parecchie parecchie cose, cose che non mi aspettavo sarebbero successe.
Iniziamo da due giornate in cui mi sono divertita da matti: Lunedì scorso con due amiche, Sam e Kayla, e la mamma di Kayla, siamo andate a Chicago, ed è stata una giornata fantastica. Era la seconda volta che sono andata a Chicago quindi già avevo visto le parti turistiche, e ovviamente loro sono state a Chicago miliardi di volte, quindi siamo semplicemente andate in giro a fare shopping, cosa che ogni ragazza ama fare, let's be real. Ma la parte più bella è stata quando siamo andate a cena in questo posto, come dire... singolare. Praticamente in questo ristorante tutti sono maleducati e per niente gentili con te. Del tipo il cameriere ci ha preso in giro per il cibo che abbiamo ordinato e quando abbiamo finito di ordinare ci fa:"Torno con il vostro cibo se mi va". Oooookay man. Poi quando abbiamo finito di mangiare il cameriere ha scritto su dei cappelli fatti di carta delle cose imbarazzanti. Del tipo il cappello di Sam diceva:"Mi mangio le mie caccole", o quello di Kayla diceva:"Sono più facile del Communiy College". Il mio diceva:"Faccio sesso solo in America" perchè il tipo sapeva che ero straniera dal mio accento. Argh, odio il mio accento.
Ma la giornata più divertente in assoluto, forse una delle più divertenti di tutto l'anno, è stata Giovedì, quando con altre 3 amiche, Tiffany, Amber e Jerrica, siamo andate a Michigan's Adventure, un parco divertimenti con montagne russe e un piccolo parco acquatico. Giuro, non mi sono mai divertita così tanto in vita mia. Amo andare sulle montagne russe e con loro è stato semplicemente spettacolare. Siamo andate su una montagna russa una cosa come 10 volte di seguito, abbiamo passato così tanto tempo solo su questa montagna russa che alla fine chiamavamo il tipo che lavorava lì di nome. "Hey Chad puoi aiutarci?". Voglio un'altra giornata come quella!
Ma purtroppo tra queste bellisime giornate ci sono state un paio di giornate che preferirei scordare. Non so nemmeno se voglio scrivere tutti i dettagli perchè la situazione mi mette davvero troppa tristezza. Se non sbaglio era Martedì, e stavo parlando alla mia hostsister del fatto che volessi spedire un pacco con una parte dei miei vestiti perchè la WEP mi aveva detto che spedire era meno costoso che portare un'altra valiga, così lei si informa su internet e mi dice che non è vero. Chiamo Delta e pratiamente mi dicono che Tara ha ragione, però io comunque preferivo spedire la roba perchè avere troppe valigie sarebbe stata una rottura. Così lei inizia a urlare che ha ragione e non mi ricodo nemmeno che altro, e dopo che io le dico che non c'è bisogno di urlare, lei mi urla che non vedono l'ora che me ne vada e che mi comporto come una tredicenne. Del tipo tel'ho chiesto? Io amavo la mia host family, sicuramente ci sono stati dei momenti in cui abbiamo litigato, si sa che nessuna famiglia è perfetta, però sinceramente secondo me loro hanno scelto di avere un exchange student per la ragione sbagliata: perchè si sentivano sole. E per carità, mi sono divertita con loro e sarò sempre grata per tutto quello che hanno fatto per me, e se mai verranno a Roma potranno stare con la mia famiglia e le porterò in giro per la città, però non sono fatte per essere una host family, non capiscono che questa è un'esperienza in cui non puoi sprecare occasioni, in cui noi exchange student vogliamo semplicemente divertirci e non preoccuparci più di troppo, non stare sempre sull'attenti e dover essere perfetti ogni secondo della giornara, perchè è così che io mi sentivo ogni tanto, come se volessero che fossi perfetta, che non dicessi mai la cosa sbagliata, che non facessi mai nulla di imbarazzante.
E anche dopo aver detto tutto questo, ancora non rimpiango nemmeno un secondo di questa esperienza. E' stato un anno spettacolare, appena torno avrò così tante cose da raccontare alla mia famiglia e amici che non saprò nemmeno da dove iniziare. Ora sono a Detroit, tra poco dovrò imbarcare per Francoforte, 8 ore e mezza sull'aereo. Ah, che bellezza.
Tornando a parlare di quest'ultima settimana, l'ultimo giorno, Venerdì, era il compleanno di Tara, quindi abbiamo avuto una piccola festicciola con nonni e nonne, e dopo sono andata ad una festa "a sorpresa" che le mie amiche mi hanno organizzato. Ho scritto a sorpresa con le virgolette perchè in teoria doveva essere a sorpresa ma alla fine me l'hanno detto, ma è stato comunque bellissimo. Susan non mi ci voleva far andare perchè diceva che avevo bisogno di andare a letto presto, però il mio softball coach è passato a casa e l'ha convinta.
Oddio, ci sono due tipi seduti vicino a me e uno ha appena chiesto all'altro se era un exchange student e lo sono. Ah, le coincidenze. Gli ho appena chiesto di dove sono e uno è della Germania e l'atro è italiano! Il tedesco se n'è appena uscito:"So una parola in italiano: cazzo!". Ma io mi chiedo, perchè dobbiamo essere conosciuti in questo modo, perchè?
E niente, questa era la mia ultima settimana negli Stati Uniti, non so più che dire, non voglio finire questo post. Don't worry tho, non penso sarà l'ultimo che scriverò, stavo lavorando su uno riguardo le differenze tra l'Italia e gli U.S.
Vorrei semplicemente dare un paio di consigli ai futuri exchange, perchè so che non è semplicemente non avere nessuna idea di come il tuo anno andrà: don't worry, just be happy, in qualsiasi paese voi andiate, aprite le mente, accettate tutto, fate amicizia anche con persone che non sembrano cordiali, provate ogni cibo, fate tutto quello che potete, perchè è così che si creano storie e avventure. Provate uno sport che non avete mai provato, prendete una materia che non sembra interessante. Siate gentili anche quando non siete nell'umore, sorridete più che potete, fate miliardi di foto. Il vostro anno, o semestre, non deve essere perfetto, deve semplicemente essere divertente, e memorabile. Non passate troppo tempo in contatto con l'Italia, le persone importanti staranno lì ad aspettarvi anche quando non gli scriverete ogni giorno.
Il giorno dopo
Sto scrivendo il giorno dopo essere arrivata, il 15, per darvi le prime impressioni sulla mia vecchia vita: è strano. Casa è strana, parlare italiano è strano, essere libera e non avere regole è strano. Una volta arrivata a casa ho trovato uno striscione davanti la porta di casa, palloncini in salone, lasagna e torta per cena. E' stato meraviglioso. Abbiamo riso, preso in giro gli americani e parlato di tutto e di niente. Le mie due migliori amiche sono venute all'aeroporto con i miei quindi anche loro sono venute a casa con noi e ovviamente mentre mangiavamo abbiamo iniziato a sparlare dei miei compagni di classe e di scuola in generale. It feels good guys, it feels so damn good. Verso le 11 ero esausta così dopo una bella doccia sono andata a letto, e volete sapere quando mi sono svegliata il giorno dopo? ALLE 17:30. Ho dormito una cosa come 18 ore! Che spettacolo. Ma la parte più bella è stata quando ho aperto gli occhi mia madre era in camera mia e dato che in teoria lei doveva stare a lavoro le ho chiesto che ci faceva lì, ma inutile dirvi che gliel'ho chiesto in inglese, e lei mi ha dovuto ricordare che ero in Italia. E' una sensazione strana ma bellissima allo stesso tempo, penso di essere un pò homesick degli Stati Uniti, ma per ora sono contenta di stare a casa, lo sapete, casa è sempre casa.
Adesso è davvero tutto, grazie a tutti quelli che hanno letto i miei post durante quest'ultimo anno, sappiate che se siete un futuro exchange potete scrivermi quando volete e bombardarmi di domande, anche io ero così, ci passiamo tutti.
Have a wonderful life!
Federica
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martedì 3 dicembre 2013
Come prepararsi psicologicamente al colloquio di selezione
Ho saputo la data del mio colloquio di selezione circa 10 giorni prima, e qual è la prima cosa che ho fatto? Mi sono fiondata su Internet per trovare qualsiasi informazione che mi avrebbe potuta aiutare, soprattutto con lo SLEP test. Ma ho trovato solo gente che ne parlava in modo piuttosto generico e con opinioni contrastanti: c'è chi dice che è semplicissimo, chi invece ti mette paura dicendoti di studiare notte e giorno. Così ho pensato: perchè non creare un blog in cui parlo delle mie avventure e, soprattutto, disavventure in modo da aiutare futuri exchange? So, here I am!
Il mio colloquio ha avuto luogo il 21 Ottobre, quindi è passato già un pò di tempo, ma spero di ricordarmi ancora tutto e soprattutto spero di aiutare tutti i neo-exchange che hanno una paura matta, proprio come l'avevo io.
Il colloquio è diviso in diverse parti:
1. Compilazione di fogli riguardanti te e la tua famiglia
2. Colloquio in inglese
3. Colloquio con la psicologa
4. Il super temuto SLEP test
Iniziamo con:
-PRIMA COSA CHE FAI APPENA ARRIVATO
Nemmeno ti dicono Ciao e ti danno già dei fogli(nah, just kidding). Appena entri ti danno diversi fogli con le solite domande di routine semplicissime: il tuo nome, indirizzo, luogo di nascita, fumi(ovviamente mettete di no o vi trinciano), se bevi(idem), informazioni sui tuoi genitori e cose del genere. In un altro foglio dovrai mettere delle croci sulle tue preferenze, per esempio se ti sta bene capitare in una famiglia con dei bambini, con dei genitori anziani, con genitori con figli teenager e cose di questo tipo. Potrete mettere una crocetta su "Prefer", "Do not mind", "I'd rather not but can adapt" e "I'd rather not". Fin qui, niente di difficile.
Consiglio: ovviamente vi sconsiglio di rispondere con "I'd rather not", cercate di mettere molti "Do not mind", o al massimo "I'd rather not but can adapt"; in poche parole, cercate di sembrare il più aperti possibile.
Successivamente ti daranno un elenco di aggettivi e dovrai mettere una X su quelli che ti rappresentano al meglio.
Consiglio: state attenti a non mettere solo aggettivi positivi, mettetene anche un paio negativi, nessuno è perfetto!
In un altro foglio dovrai descrivere in tre righe il tuo carattere in terza persona.
Consiglio: come ho già detto, cercate di sembrare aperti mentalmente e persone felici e cordiali, io avevo scritto una cosa tipo: "Federica è una persona aperta mentalmente e che cerca di cogliere il meglio della vita" e altre baggianate del genere ahahahahah.
-SLEP TEST
Appena finita la prima parte, mi hanno dato il temuto SLEP test. Ero stata i precedenti 10 giorni a studiare su 3 libri diversi di grammatica inglese(meglio non rivangare il passato), ma avevo comunque una paura matta. Non avevo trovato uno straccio di esempio, niente che mi avesse tranquillizzata o peggio, impaurita. Così sono andata lì aspettandomi il peggio. Per le future persone che dovranno fare questo test: non temete, per superarlo basta fare giusto il 50%. quindi tranquilli, è superabile. Ovviamente tutto dipende dal vostro livello di inglese, ma se a scuola avete tra l'8 o il 10 e guardate spesso film in inglese, non dovreste avere problemi. Ma andiamo nello specifico: in cosa è suddiviso questo test? Inizia subito con la parte che io ho ritenuto la più difficile, il listening. Inizialmente è una cavolata, ma piano piano si fa più difficile, fino all'ultimo esercizio che secondo me è assurdo. Dovete ascoltare una frase abbastanza lunga e mettere una crocetta su diverse risposte quindi dovrete ricordarvi quello che hanno detto in precedenza(ok, non so spiegarlo, ma non vi preoccupate, ci sono degli esempi quindi dovrete semplicemente capire bene quelli per fare poi l'esercizio senza problemi. Io ho fatto un casino perchè pensavo di averlo capito, ma poi ho fatto un casino uguale).
Consiglio: capite bene gli esempi!
Dopo questa parte c'è il reading mischiato ad un pò di grammatica: dovrete leggere dei testi e completarli e poi rispondere a delle domande a risposta multipla, ma per questa parte su internet ho trovato un esempio quindi vi rimando a quello.
clicca QUI
Consiglio: leggete più volte il testo e non abbiate troppa fretta.
Comunque una cosa che posso dirvi è di NON agitarvi. Semplicemente state concentrati e nei giorni precedenti guardate molti film in inglese per esercitarvi per il listening!
-COLLOQUIO IN INGLESE
Dopo lo SLEP test dovrete fare un semplice colloquio in inglese. Vi faranno le solite domande come: "Quali sono i tuoi hobby?", "Che cosa ti aspetti da questa esperienza?", "Perchè hai scelto gli USA?", "Cosa farai se avrai un pò di homesick?", "Perchè la WEP dovrebbe prenderti?", "Tra 1 e 30 quanto sei motivata?"(consiglio spassionale: dite 30. Non fate l'errore mio di dire 25, perchè fidatevi, la tipa voleva ammazzarmi). Vi faranno molte altre domande ma alla maggior parte dovrete rispondere semplicemente sì o no.
Consiglio: cercate di essere sorridenti e sicuri di voi, ma soprattutto siate voi stessi, perchè alla fine è questa la cosa importante che vogliono.
Esercitatevi anche a casa davanti lo specchio, rispondete alle domande che ho scritto sopra a VOCE ALTA. Fidatevi, vi aiuterà.
-COLLOQUIO CON LA PSICOLOGA
Dopodichè parlerete con una psicologa che vi farà praticamente le stesse domande ma in italiano. Anche qui stessi consigli.
(Fun Fact: diciamo che la mia psicologa non era proprio gentilissima. Infatti ha iniziato a fare commenti non proprio carini su quello che avevo scritto nelle 3 righe in cui dovevo parlare di me in terza persona ed è stata tipo 5 minuti a ripetermi che non sarà semplice e che potrei ritrovarmi in una casa sperduta dimenticata da Dio dove l'unica cosa che potrò fare sarà giocare alla playstation e guardare la TV, cosa che a me, honesly, non crea particolari problemi, ma questo lei non voleva capirlo).
Se riuscite a sopravvivere a tutto ciò CONGRATULATIONSSSSSSSSSSSSSS *high five*
Prima di concludere vorrei specificare che il mio non è stato uno dei colloqui più brillanti. Ero convinta di non aver superato lo SLEP test a causa di quell'esercizio di listening andato male, durante il colloquio in inglese ho risposto 25(ma mi ero drogata?) a quanto ero motivata e come avrete appena letto il colloquio con la psicologa non è stato di certo il migliore. Quindi tranquilli, c'è sempre chi è andato peggio (tipo me).
Comunque alla fine l'ho superato(con mia grande, grandissima sorpresa) e me l'hanno comunicato 5 giorni dopo, e non ho dovuto aspettare troppo per quella che, secondo me, doveva essere un'e-mail di rifiuto.
P.S. So che questo è il primo post e normalmente ci si presenta ma proprio non mi piace parlare di me stessa e davvero, la WEP me l'ha chiesto way too many times.
Another fun fact: a fine colloquio mi hanno dato uno zaino arancione con su scritto sopra WEP, e io ho pensato:"E se io non lo passassi l'esame? Cosa ci faccio con lo zaino, me lo do in testa?" Fortunatamente alla fine l'esito è stato positivo ma se non fosse stato così? Probabilmente l'avrei bruciato mentre ballavo intorno ad un falò con le braccia alzate al cielo e candando inni contro la WEP.
E questo è tutto! Spero di essermi ricordata tutto e per qualsiasi domanda aggiungetemi su facebook e tumbrl e chiedete quello che volete.
See you later guyssssssss.
Federica
Il mio colloquio ha avuto luogo il 21 Ottobre, quindi è passato già un pò di tempo, ma spero di ricordarmi ancora tutto e soprattutto spero di aiutare tutti i neo-exchange che hanno una paura matta, proprio come l'avevo io.
Il colloquio è diviso in diverse parti:
1. Compilazione di fogli riguardanti te e la tua famiglia
2. Colloquio in inglese
3. Colloquio con la psicologa
4. Il super temuto SLEP test
Iniziamo con:
-PRIMA COSA CHE FAI APPENA ARRIVATO
Nemmeno ti dicono Ciao e ti danno già dei fogli(nah, just kidding). Appena entri ti danno diversi fogli con le solite domande di routine semplicissime: il tuo nome, indirizzo, luogo di nascita, fumi(ovviamente mettete di no o vi trinciano), se bevi(idem), informazioni sui tuoi genitori e cose del genere. In un altro foglio dovrai mettere delle croci sulle tue preferenze, per esempio se ti sta bene capitare in una famiglia con dei bambini, con dei genitori anziani, con genitori con figli teenager e cose di questo tipo. Potrete mettere una crocetta su "Prefer", "Do not mind", "I'd rather not but can adapt" e "I'd rather not". Fin qui, niente di difficile.
Consiglio: ovviamente vi sconsiglio di rispondere con "I'd rather not", cercate di mettere molti "Do not mind", o al massimo "I'd rather not but can adapt"; in poche parole, cercate di sembrare il più aperti possibile.
Successivamente ti daranno un elenco di aggettivi e dovrai mettere una X su quelli che ti rappresentano al meglio.
Consiglio: state attenti a non mettere solo aggettivi positivi, mettetene anche un paio negativi, nessuno è perfetto!
In un altro foglio dovrai descrivere in tre righe il tuo carattere in terza persona.
Consiglio: come ho già detto, cercate di sembrare aperti mentalmente e persone felici e cordiali, io avevo scritto una cosa tipo: "Federica è una persona aperta mentalmente e che cerca di cogliere il meglio della vita" e altre baggianate del genere ahahahahah.
-SLEP TEST
Appena finita la prima parte, mi hanno dato il temuto SLEP test. Ero stata i precedenti 10 giorni a studiare su 3 libri diversi di grammatica inglese(meglio non rivangare il passato), ma avevo comunque una paura matta. Non avevo trovato uno straccio di esempio, niente che mi avesse tranquillizzata o peggio, impaurita. Così sono andata lì aspettandomi il peggio. Per le future persone che dovranno fare questo test: non temete, per superarlo basta fare giusto il 50%. quindi tranquilli, è superabile. Ovviamente tutto dipende dal vostro livello di inglese, ma se a scuola avete tra l'8 o il 10 e guardate spesso film in inglese, non dovreste avere problemi. Ma andiamo nello specifico: in cosa è suddiviso questo test? Inizia subito con la parte che io ho ritenuto la più difficile, il listening. Inizialmente è una cavolata, ma piano piano si fa più difficile, fino all'ultimo esercizio che secondo me è assurdo. Dovete ascoltare una frase abbastanza lunga e mettere una crocetta su diverse risposte quindi dovrete ricordarvi quello che hanno detto in precedenza(ok, non so spiegarlo, ma non vi preoccupate, ci sono degli esempi quindi dovrete semplicemente capire bene quelli per fare poi l'esercizio senza problemi. Io ho fatto un casino perchè pensavo di averlo capito, ma poi ho fatto un casino uguale).
Consiglio: capite bene gli esempi!
Dopo questa parte c'è il reading mischiato ad un pò di grammatica: dovrete leggere dei testi e completarli e poi rispondere a delle domande a risposta multipla, ma per questa parte su internet ho trovato un esempio quindi vi rimando a quello.
clicca QUI
Consiglio: leggete più volte il testo e non abbiate troppa fretta.
Comunque una cosa che posso dirvi è di NON agitarvi. Semplicemente state concentrati e nei giorni precedenti guardate molti film in inglese per esercitarvi per il listening!
-COLLOQUIO IN INGLESE
Dopo lo SLEP test dovrete fare un semplice colloquio in inglese. Vi faranno le solite domande come: "Quali sono i tuoi hobby?", "Che cosa ti aspetti da questa esperienza?", "Perchè hai scelto gli USA?", "Cosa farai se avrai un pò di homesick?", "Perchè la WEP dovrebbe prenderti?", "Tra 1 e 30 quanto sei motivata?"(consiglio spassionale: dite 30. Non fate l'errore mio di dire 25, perchè fidatevi, la tipa voleva ammazzarmi). Vi faranno molte altre domande ma alla maggior parte dovrete rispondere semplicemente sì o no.
Consiglio: cercate di essere sorridenti e sicuri di voi, ma soprattutto siate voi stessi, perchè alla fine è questa la cosa importante che vogliono.
Esercitatevi anche a casa davanti lo specchio, rispondete alle domande che ho scritto sopra a VOCE ALTA. Fidatevi, vi aiuterà.
-COLLOQUIO CON LA PSICOLOGA
Dopodichè parlerete con una psicologa che vi farà praticamente le stesse domande ma in italiano. Anche qui stessi consigli.
(Fun Fact: diciamo che la mia psicologa non era proprio gentilissima. Infatti ha iniziato a fare commenti non proprio carini su quello che avevo scritto nelle 3 righe in cui dovevo parlare di me in terza persona ed è stata tipo 5 minuti a ripetermi che non sarà semplice e che potrei ritrovarmi in una casa sperduta dimenticata da Dio dove l'unica cosa che potrò fare sarà giocare alla playstation e guardare la TV, cosa che a me, honesly, non crea particolari problemi, ma questo lei non voleva capirlo).
Se riuscite a sopravvivere a tutto ciò CONGRATULATIONSSSSSSSSSSSSSS *high five*
Prima di concludere vorrei specificare che il mio non è stato uno dei colloqui più brillanti. Ero convinta di non aver superato lo SLEP test a causa di quell'esercizio di listening andato male, durante il colloquio in inglese ho risposto 25(ma mi ero drogata?) a quanto ero motivata e come avrete appena letto il colloquio con la psicologa non è stato di certo il migliore. Quindi tranquilli, c'è sempre chi è andato peggio (tipo me).
Comunque alla fine l'ho superato(con mia grande, grandissima sorpresa) e me l'hanno comunicato 5 giorni dopo, e non ho dovuto aspettare troppo per quella che, secondo me, doveva essere un'e-mail di rifiuto.
P.S. So che questo è il primo post e normalmente ci si presenta ma proprio non mi piace parlare di me stessa e davvero, la WEP me l'ha chiesto way too many times.
Another fun fact: a fine colloquio mi hanno dato uno zaino arancione con su scritto sopra WEP, e io ho pensato:"E se io non lo passassi l'esame? Cosa ci faccio con lo zaino, me lo do in testa?" Fortunatamente alla fine l'esito è stato positivo ma se non fosse stato così? Probabilmente l'avrei bruciato mentre ballavo intorno ad un falò con le braccia alzate al cielo e candando inni contro la WEP.
E questo è tutto! Spero di essermi ricordata tutto e per qualsiasi domanda aggiungetemi su facebook e tumbrl e chiedete quello che volete.
See you later guyssssssss.
Federica
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