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sabato 13 giugno 2015

If I am not an exchange student anymore, who am I?

Ed eccoci qui, alla fine di questo anno, alla fine di questa avventura. Scrivere questo post mi distrugge il cuore, perchè mi ricordo ancora quando ho scritto il mio primo post riguardo al colloquio di selezione, più di un anno fa. Così tante cose sono cambiate da allora, e spero di essere cambiata anche io, perchè se non sono cambiata, che senso ha avuto questo anno? Ancora non so chi sono, e cosa voglio, ma ho imparato molto riguardo a me stessa, cose che mi piacciono e cose che preferirei non aver mai imparato, ma se non ti metti in gioco, come fai a vincere?
In quest'ultima settimana sono successe parecchie parecchie cose, cose che non mi aspettavo sarebbero successe.
Iniziamo da due giornate in cui mi sono divertita da matti: Lunedì scorso con due amiche, Sam e Kayla, e la mamma di Kayla, siamo andate a Chicago, ed è stata una giornata fantastica. Era la seconda volta che sono andata a Chicago quindi già avevo visto le parti turistiche, e ovviamente loro sono state a Chicago miliardi di volte, quindi siamo semplicemente andate in giro a fare shopping, cosa che ogni ragazza ama fare, let's be real. Ma la parte più bella è stata quando siamo andate a cena in questo posto, come dire... singolare. Praticamente in questo ristorante tutti sono maleducati e per niente gentili con te. Del tipo il cameriere ci ha preso in giro per il cibo che abbiamo ordinato e quando abbiamo finito di ordinare ci fa:"Torno con il vostro cibo se mi va". Oooookay man. Poi quando abbiamo finito di mangiare il cameriere ha scritto su dei cappelli fatti di carta delle cose imbarazzanti. Del tipo il cappello di Sam diceva:"Mi mangio le mie caccole", o quello di Kayla diceva:"Sono più facile del Communiy College". Il mio diceva:"Faccio sesso solo in America" perchè il tipo sapeva che ero straniera dal mio accento. Argh, odio il mio accento.
Ma la giornata più divertente in assoluto, forse una delle più divertenti di tutto l'anno, è stata Giovedì, quando con altre 3 amiche, Tiffany, Amber e Jerrica, siamo andate a Michigan's Adventure, un parco divertimenti con montagne russe e un piccolo parco acquatico. Giuro, non mi sono mai divertita così tanto in vita mia. Amo andare sulle montagne russe e con loro è stato semplicemente spettacolare. Siamo andate su una montagna russa una cosa come 10 volte di seguito, abbiamo passato così tanto tempo solo su questa montagna russa che alla fine chiamavamo il tipo che lavorava lì di nome. "Hey Chad puoi aiutarci?". Voglio un'altra giornata come quella!
Ma purtroppo tra queste bellisime giornate ci sono state un paio di giornate che preferirei scordare. Non so nemmeno se voglio scrivere tutti i dettagli perchè la situazione mi mette davvero troppa tristezza. Se non sbaglio era Martedì, e stavo parlando alla mia hostsister del fatto che volessi spedire un pacco con una parte dei miei vestiti perchè la WEP mi aveva detto che spedire era meno costoso che portare un'altra valiga, così lei si informa su internet e mi dice che non è vero. Chiamo Delta e pratiamente mi dicono che Tara ha ragione, però io comunque preferivo spedire la roba perchè avere troppe valigie sarebbe stata una rottura. Così lei inizia a urlare che ha ragione e non mi ricodo nemmeno che altro, e dopo che io le dico che non c'è bisogno di urlare, lei mi urla che non vedono l'ora che me ne vada e che mi comporto come una tredicenne. Del tipo tel'ho chiesto? Io amavo la mia host family, sicuramente ci sono stati dei momenti in cui abbiamo litigato, si sa che nessuna famiglia è perfetta, però sinceramente secondo me loro hanno scelto di avere un exchange student per la ragione sbagliata: perchè si sentivano sole. E per carità, mi sono divertita con loro e sarò sempre grata per tutto quello che hanno fatto per me, e se mai verranno a Roma potranno stare con la mia famiglia e le porterò in giro per la città, però non sono fatte per essere una host family, non capiscono che questa è un'esperienza in cui non puoi sprecare occasioni, in cui noi exchange student vogliamo semplicemente divertirci e non preoccuparci più di troppo, non stare sempre sull'attenti e dover essere perfetti ogni secondo della giornara, perchè è così che io mi sentivo ogni tanto, come se volessero che fossi perfetta, che non dicessi mai la cosa sbagliata, che non facessi mai nulla di imbarazzante.
E anche dopo aver detto tutto questo, ancora non rimpiango nemmeno un secondo di questa esperienza. E' stato un anno spettacolare, appena torno avrò così tante cose da raccontare alla mia famiglia e amici che non saprò nemmeno da dove iniziare. Ora sono a Detroit, tra poco dovrò imbarcare per Francoforte, 8 ore e mezza sull'aereo. Ah, che bellezza.
Tornando a parlare di quest'ultima settimana, l'ultimo giorno, Venerdì, era il compleanno di Tara, quindi abbiamo avuto una piccola festicciola con nonni e nonne, e dopo sono andata ad una festa "a sorpresa" che le mie amiche mi hanno organizzato. Ho scritto a sorpresa con le virgolette perchè in teoria doveva essere a sorpresa ma alla fine me l'hanno detto, ma è stato comunque bellissimo. Susan non mi ci voleva far andare perchè diceva che avevo bisogno di andare a letto presto, però il mio softball coach è passato a casa e l'ha convinta.
Oddio, ci sono due tipi seduti vicino a me e uno ha appena chiesto all'altro se era un exchange student e lo sono. Ah, le coincidenze. Gli ho appena chiesto di dove sono e uno è della Germania e l'atro è italiano! Il tedesco se n'è appena uscito:"So una parola in italiano: cazzo!". Ma io mi chiedo, perchè dobbiamo essere conosciuti in questo modo, perchè?
E niente, questa era la mia ultima settimana negli Stati Uniti, non so più che dire, non voglio finire questo post. Don't worry tho, non penso sarà l'ultimo che scriverò, stavo lavorando su uno riguardo le differenze tra l'Italia e gli U.S.
Vorrei semplicemente dare un paio di consigli ai futuri exchange, perchè so che non è semplicemente non avere nessuna idea di come il tuo anno andrà: don't worry, just be happy, in qualsiasi paese voi andiate, aprite le mente, accettate tutto, fate amicizia anche con persone che non sembrano cordiali, provate ogni cibo, fate tutto quello che potete, perchè è così che si creano storie e avventure. Provate uno sport che non avete mai provato, prendete una materia che non sembra interessante. Siate gentili anche quando non siete nell'umore, sorridete più che potete, fate miliardi di foto. Il vostro anno, o semestre, non deve essere perfetto, deve semplicemente essere divertente, e memorabile. Non passate troppo tempo in contatto con l'Italia, le persone importanti staranno lì ad aspettarvi anche quando non gli scriverete ogni giorno.
Il giorno dopo
Sto scrivendo il giorno dopo essere arrivata, il 15, per darvi le prime impressioni sulla mia vecchia vita: è strano. Casa è strana, parlare italiano è strano, essere libera e non avere regole è strano. Una volta arrivata a casa ho trovato uno striscione davanti la porta di casa, palloncini in salone, lasagna e torta per cena. E' stato meraviglioso. Abbiamo riso, preso in giro gli americani e parlato di tutto e di niente. Le mie due migliori amiche sono venute all'aeroporto con i miei quindi anche loro sono venute a casa con noi e ovviamente mentre mangiavamo abbiamo iniziato a sparlare dei miei compagni di classe e di scuola in generale. It feels good guys, it feels so damn good. Verso le 11 ero esausta così dopo una bella doccia sono andata a letto, e volete sapere quando mi sono svegliata il giorno dopo? ALLE 17:30. Ho dormito una cosa come 18 ore! Che spettacolo. Ma la parte più bella è stata quando ho aperto gli occhi mia madre era in camera mia e dato che in teoria lei doveva stare a lavoro le ho chiesto che ci faceva lì, ma inutile dirvi che gliel'ho chiesto in inglese, e lei mi ha dovuto ricordare che ero in Italia. E' una sensazione strana ma bellissima allo stesso tempo, penso di essere un pò homesick degli Stati Uniti, ma per ora sono contenta di stare a casa, lo sapete, casa è sempre casa.
Adesso è davvero tutto, grazie a tutti quelli che hanno letto i miei post durante quest'ultimo anno, sappiate che se siete un futuro exchange potete scrivermi quando volete e bombardarmi di domande, anche io ero così, ci passiamo tutti.
Have a wonderful life!



















Federica

domenica 25 gennaio 2015

Black Friday, Thanksgiving, Christmas & 5 mesi qui

Ogni exchange student con un blog prima o poi nella sua vita dice la seguente frase:"Proverò a scrivere il più spesso possibile." Ma la vita, si sa, non va mai come ti aspetti, e anche se io vorrei scrivere almeno una volta ogni due settimane, semplicemente non posso. Se avete letto il mio precedente post saprete che a Novembre mi avevano messa in punizione. Ora ovviamente non sono più in punizione, ma purtroppo continuo a non avere accesso al mio pc. Per utilizzarlo devo chiedere e posso starci solo per poco tempo.
Ma non voglio riempire questo post di lamentele, perchè anche se qui non tutto è perfetto, ci sono stati dei momenti nei precedenti mesi di cui non vi ho parlato che sono stati dei bellissimi momenti che non scorderò mai.
Iniziamo da Thanksgiving, festa famosa ovunque anche se non la si festeggia, il mio primo e ultimo Thanksgiving non è stato affatto male. Siamo andati a casa della nonna che ha cucinato per una mandria di bufali come ogni brava nonna e io ovviamente mi sono ingozzata come se non ci fosse un domani. Mica si spreca il cibo, eh. Dopo aver preso 10 kg nell'arco di qualche minuto, sono andata a casa di un'amica per iniziare una delle serate più belle da quando sono qui: la notte del Black Friday. Il Black Friday è il venerdì dopo Thanksgiving dove ogni americano esce con l'intendo di comprare di tutto e di più perchè è in saldo. E se nel frattempo investe qualcuno, inciampa sopra qualcuno o ha una rissa con qualcuno, è ancora meglio. Gli americani sono matti. Mi avevano consigliato di indossare ginocchiere e casco, pe' favve capì. Lo shopping inizia già dalla sera, e noi andiamo un pò ovunque, malls, Starbucks, Target... in Target è successo il panico. So solo che ad un certo punto mi ritrovo a guardare una mia amica e sua madre che accettano una scommessa in cui dovevano far suonare tutti i... oddio come si chiamano? Quei cosi che fanno rumore se giri la manovella... ah, l'italiano, che lingua sconosciuta. Comunque di quei cosi ce n'erano un centinaio, e loro li hanno fatti suonare tutti! Dire che c'erano persone ferme a guardarci è dire poco... e da una scommessa si passa ad un'altra, ma questa volta centro anche io: mi hanno dato degli oggetti random, tipo una barretta di cioccolato, un dvd, un cd, e io dovevo metterli nel carrello di una persona a caso senza che se ne accorgesse. Come si dice a Roma, un taglio regà, un taglio. Mai riso così tanto in vita mia. Perchè vogliamo parlare di quando il fratello della mia amica invece di chiamarmi Federica, mi chiama Peperica? Ma convinto. E quando io me lo guardo e gli faccio:"Excuse me, what's my name again?" a quel punto ridevo così tanto che non riuscivo quasi a respirare. E questa è solo una delle tante volte in cui le persone hanno sbagliato il mio nome. Il mio coach di basketball una volta ha scritto il mio nome così: Fredriqua. Close enough.
Così dopo aver passato una nottata a fare shopping, in cui mi sono finalmente comprata la mia amata Canon 600D a metà prezzo, Dicembre passa e arriva Natale.
Natale 2014 è stato uno dei Natali più belli. Non perchè sia successo qualcuno di speciale o che, semplicemente è stato un bel Natale. Ho aperto regali, giocato a carte, riso e mangiato, e per me questo è abbastanza.
Capodanno è stato ok, qualche giorno prima avevo chiesto in giro cosa si faceva a Capodanno, ma o nessuno faceva nulla, o andavano a feste piene d'alcohol e io a feste del genere sto lontana, quindi sono rimasta a casa con la mia hostfamily. Siamo andati a casa di amici dell'host mom, in cui devo dire mi sono divertita perchè abbiamo giocato a giochi da tavolo davvero fighi, e poi siamo tornati a casa giusto per festeggiare l'arrivo del 2015, a mezzanotte e 5 minuti tutti a nanna. Aaah, gli americani, che tipi.
E così mi ritrovo qui, dopo esattamente 5 mesi e un giorno che sono qui in Michigan, forse un pò ingrassata, con molti più vestiti di quando sono partita, con un inglese migliore ma un italiano purtroppo parecchio peggiore, e sono ancora viva. Can you believe that? Because I can't. Manca poco e allo stesso manca tanto alla fine di questa esperienza, e sono triste e contenta allo stesso tempo, ma se ci penso sono più triste che felice. Stare qui non è semplice, alcune volte mi sento in trappola, fai quello, non fare quello, sii gentile con tutti, prendi tutte A a scuola. Qui le persone si aspettano che sia perfetta, e we all know that I'm not. Prima di partire mi ero fatta così tante pippe mentali sull'anno all'estero che quasi non era umano, mi sono immaginata milioni di cose che potevano andare storto, ma lo sapete che la vita fa sempre come gli pare. Quindi futuri exchange, non vi fate aspettative, non iniziate a invidiare gli altri exchange perchè hanno quello e quell'altro, è tutto inutile. Partite e accettate quello che succede, che sia fantastico o orribile, perchè è grazie a quello che crescerete.
Ma ora basta con queste baggianate, mi rimane poco tempo(sembra che sto pe' morì) e devo ancora raccontarvi di Chicago.
L'exchange spagnola a scuola da me a fine Dicembre mi ha invitata ad andare con lei e la sua hostfamily una giornata a Chicago ed è stato davveeero bello. Ho utilizzato la mia bambina(canon) per la prima volta e fatto tante belle fotine. Fortunatamente non faceva troppo freddo e la spagnola è simpatica quindi ci siamo divertite. Abbiamo camminato per un paio d'ore perchè lei doveva "assolutamente trovare quel posto famoso dove fanno una buonissima pizza", che poi ha finito per essere pieno di gente e quindi come si dice a Roma, ce siamo date.
E ho lasciato l'avvenimento migliore per ultimo: sapete che gioco a basket. no? E sapete che faccio schifo, no? Ecco, l'altro giorno ho fatto il mio primo canestro in una partita. Raga, sembrava avessi appena trovato una cura per il cancro. "Congratulations!" "Good job yesterday!" "You were rocking!"
Ora devo proprio andare, mi mancano 7 minuti e devo mettervi tutte le foto.
Alla prossima bellissimi, ve se ama.









Federica

martedì 25 marzo 2014

Seconda skyppata, Chicago si trova in Illinois e baggianate finali

Chicago si trova in Illinois, right? E allora perchè le mie hmom e hsister si sono messe a ridere al mio:"Ah yeah, Chicago, Illinois!"?
Ma partiamo dall'inizio: era una normale domenica. Anzi no, ora che ci penso bene avevo la febbre e ho delirato per tutto il giorno, ma tralasciamo. Mia madre si è creata un profilo Facebook apposta per parlare con la mia hmom e postare foto imbarazzanti di me da piccola con il sedere di fuori. Ma anche qui, tralasciamo. Aggiunge Susan(hmom) su fb e iniziano a parlare. Trascorrono una ventina di minuti a parlarsi, durante i quali mia madre(bravissima in inglese) chiede aiuto a me su alcune frasi perchè indecisa sulla loro correttezza; ripeto: a ME. Ad un certo punto, la mia super intelligente mammina chiede a Susan se uno di questi giorni possiamo fare un'altra skyppata. Così Susan, anche lei un altro genio, propone di farla in quel momento. Io ero tutto il giorno che indossavo il pigiama e non mi ero praticamente mai alzata dal letto se non obbligata dalla vescica che scoppiava o dallo stomaco che brontolava. Per di più ero struccata e non mi pettinavo i capelli da più di 24h. E cosa le risponde mia madre? "Yeah Susan, why not!"
Così mi ritrovo alle 9 di una Domenica sera in pigiama e con i capelli legati in una coda seduta davanti al pc.
La linea era parecchio disturbata e spesso cadeva la linea, infatti io e mia madre spesso dovevamo chiedere di ripetere perchè non si sentiva un tubo, ma tralasciando qualche piccolo problemino, è andata da dio!
Abbiamo parlato della loro vicinanza alla spiaggia e al Lago del Michigan, il quale io pensavo fosse un lago(strano, vero?) mentre loro mi hanno riferito che per la sua grandezza potrebbe essere ritenuto un mare! Questo significa che passerò una parte dell'estate a crogiolarmi al sole in America!
Mi hanno anche detto che con i loro miliardi di cugini e zii giocano spesso a Beach Volley e dato che io faccio pallavolo mi divertirò molto. Forse loro non hanno ancora capito il mio livello molto basso nella pallavolo, anzi, in qualsiasi gioco con una palla, ma lo scopriranno presto.
Una notizia suuuuuuper amazing è che andremo a Chicago e in non so quali altri posti, mi hanno detto che in questi giorni mi avrebbero inviato molte foto dei posti in cui normalmente vanno ma per ora non è arrivato ancora nulla *sigh*. Mi hanno anche detto che Chicago è famosa per lo shopping e ovviamente io non potevo non fare una figura di merdina urlando:"Oh, I love shopping!" scatenando risate da parte loro e di mia madre(strano abbia riso, forse pensava scherzassi). Però hanno ammesso che anche loro amano fare shopping e spesso ci vanno più di una volta alla settimana. Giuro, siamo già in sintonia.
Susan mi ha ribadito che la scuola è very big e really beautiful e questo mi ha fatto davvero piacere, non vedo l'ora di essere lì a scegliere le classi e a curiosare in giro!
Più si avvicina la partenza e più ho voglia di partire, ma la verità è che ho anche tanta paura. Alcune volte ci penso, ai motivi che mi hanno spinto a fare questa avventura, a tutti i problemi che dovrò affrontare, ai momenti bui e alle incertezze. Ma sono un exchange student e questo fa parte del gioco, sempre se così possiamo chiamarlo. Le nuove amicizie, la lontananza dalla famiglia e dagli amici, una nuova lingua, una nuova casa, una nuova scuola, ma sapete una cosa? Allo stesso tempo non vedo l'ora. Sono maledettamente curiosa di sapere cosa mi accadrà, di conoscere una nuova cultura, nuove persone, nuovi luoghi. Ma sono anche curiosa di vedere come riuscirò a superare tutti gli ostacoli. Perchè che pensate, che sarà tutto rose e fiori? Oh, non penso proprio. Ci saranno difficoltà, problemi e prove e non vedo l'ora di affrontare tutto. Ho come l'impressione di essere su un ring, con i guantoni in mano e il paradenti in bocca, pronta per vincere, ma allo stesso tempo con i pugni alzati davanti al viso, pronta a parare qualsiasi pugno mi allontani dalla vittoria.


E dopo aver sparato parecchie baggianate direi che è ora di andare. Vi lascio con un bellissimo post di Susan che mi ha resa tanto tanto felice(non guardate per troppo tempo la mia faccia o vi sentirete male):



See ya soon bellissimi

Federica