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martedì 23 dicembre 2014

In punizione & Amo scuola

Ho 45 minuti per spiegarvi perché non ho pubblicato un post per più di un mese. Cominciamo col dire che non è colpa mia. O comunque non interamente colpa mia. Ho così tante cose da dirvi che non so da dove iniziare.
Perché non ho pubblicato? Diciamo che ci sono state delle piccole piccole complicazioni. Mi hanno messa in punizione. Io, che non mi sono mai ubriacata, mai fatto uso di droghe, mai preso un 5 in tutta la mia carriera scolastica e mai messa in punizione perché semplicemente non ne ho mai avuto bisogno e che succede? Vado in America e vengo trattata come un criminale. Ma prima di dirvi il motivo per il quale mi hanno messa in punizione dovete sapere che circa una settimana prima che succedesse la mia host mom ha chiamato la mia coordinatrice locale a casa nostra per parlare con me. Perché dovete capire che io sono una cattiva ragazza. Uccido le persone. Rubo. Mi ubriaco e guido. Eh già. M’avete sgamato. Non volevo dirvelo però sono proprio una cattiva persona. Ma tornando seri, la coordinatrice in questo meeting, dopo aver parlato e parlato e parlato e parlato(ah sì, anche parlato) mi ha fatto firmare un contratto in cui io dicevo che mi sarei impegnata a non fare delle determinate cose, come non stare mai nella mia stanza, o non utilizzare il pc in camera mia, non utilizzare quasi mai il cellulare e aiutare di più in casa. 
Cari lettori, non mi vorrei difendere con le solite scuse perché voi dovete sapere che le cose che ho appena elencato effettivamente le faccio. Sì, capita che utilizzi il mio pc in camera mia, capita che alcune volte stia su instagram con il mio cellulare, capita che alcune volte mi scordi di portare fuori la spazzatura. Ve l’ho già detto, sono una cattiva persona.
Ma non è questa la ragione nella mia punizione. La ragione è che circa una settimana dopo, un sabato se non sbaglio, mi sveglio molto presto e nessuno era sveglio. Così che faccio, devo ammetterlo, molto stupidamente, prendo il pc e mi metto a scrivere un post per questo blog. Una mezz’oretta dopo entra la mia host sister in camera e vedendomi con il pc si arrabbia.
Non posso negare che abbia avuto ragione ad arrabbiarsi, me l’avevano detto di non utilizzare il pc in camera mia, ma na carmata ce la possiamo anche dare, come si dice a Roma. 
Le settimane successive sono un inferno. Niente pc, niente cellulare, e oltretutto la mia host mom prima di confiscarmi il cellulare si è letta tutti i miei messaggi, è andata sul mio facebook, instagram, snapchat e così via. Inutile dirvi che mi sono sentita giusto leggermente privata della mia privacy, ma giusto leggermente. Nelle settimane successive ogni giorno mi svegliavo con la paura di essere cacciata di casa, perché ragazzi la coordinatrice me l’ha detto chiaro e tondo, se continuavo così, mi avrebbero trovato un’altra famiglia. Ma io non volevo assolutamente cambiare, prima di tutto perché c’era il rischio che mi avrebbero cambiato scuola oltre alla famiglia e poi perché sinceramente a me piace la mia host family, con tutti i loro difetti. 
Quest’ultimo mese è stata davvero dura, non potete capire quanto, notti insonne, pianti che non finivano mai e giorni passati con la paura constante di ritrovarmi chissà dove, ma sono contenta di essere ancora qui e le cose ora vadano molto meglio. Non uso praticamente mai il cellulare, la sera mi ritrovo ancora con l’80% di batteria(non ho nemmeno bisogno di caricare il cellulare ogni giorno, a quale teenager succede una cosa del genere?), non uso mai il pc e questo mi intristisce perché vuol dire che non posso nemmeno scrivere sul blog, ma devo confessarvi una cosa: ho paura che qualche americano che conosca legga questo blog. Ho aperto questo blog principalmente per aiutare futuri exchange e per ricordare ogni cosa di questo anno, ma una volta arrivata qui mi sono accorta che uso il blog come uno sfogo, quando scrivo di qualcosa che mi rende triste o che mi ha resa triste è come se appena finisco di scrivere lo lasciassi andare, come se lo dimenticassi. Che tipa che sono. Ma come faccio ad avere amici? E infatti non ne ho, ma se ci penso davvero in realtà cari lettori, qualche amico ce l'ho. Non penso di avervi detto che a Novembre ho iniziato Basket. Ho fatto i tryouts e mi hanno messa in JV, la quadra intermedia. Non ho mai giocato a basket in vita mia. Inutile dirvi che faccio schifo. Anzi schifo è un eufemismo. Faccio talmente tanto schifo che il couch mi fa giocare giusto un minuto nelle partite perché tanto stiamo già perdendo quindi che male fa. Ma non mi lamento, perché almeno gioco e il couch è simpatico e le ragazze nella mia squadra sono simpatiche e mi ha aiutato molto nel fare amicizia. Ma soprattutto sono contenta perché ho sempre qualcosa da fare. Abbiamo allenamento ogni giorno dal lunedì al venerdì per 2 ore e mezza quindi non sto quasi mai a casa. E sì, alcune volte è stancante, ho a malapena il tempo per fare i compiti dopo scuola e una doccia la sera, ma meglio essere troppo occupata che non avere nulla da fare. E non potete capire la gioia quando ho quasi fatto canestro ad una partita.  Sì,  ho detto quasi. La palla è andata dentro e poi fuori, come per dire:"c'hai provato, ma sei troppo na schiappa". Ma la gioia che ho provato quando a fine partita tutti mi facevano i complimenti, mi davano high fives e abbracci, tutto per un quasi canestro. Ah, gli americani, come non amarli.
Continuando a parlare di cose positive, lo so sembrerà strano, ma scuola ultimamente mi sta piacendo parecchio. Devo assolutamente fare un post sulla scuola americana perché io semplicemente la amo. Chi è il teenager che dice di amare scuola? Sarò pazza, ma sarà per le materie, sarà per i professori ma a me andare a scuola piace. L'HO DETTO E NON ME NE PENTO. A fine novembre è finito il primo trimestre e con mia grande sorpresa avevo tutte A, A- e una B+ ad algebra(mai stata più fiera). Così dopo il Thanksgiving break è iniziato il nuovo trimestre quindi nuove classi e nuove materie, e le nuove materie mi piacciono molto di più di quelle vecchie. 
Le prime tre ore della giornata non sono fantastiche, però almeno me le tolgo subito: ho prima ora American Literature che odio profondamente perché ogni giorno dobbiamo scrivere e io odio scrivere, soprattutto in inglese; seconda ora chemestry 1 che è abbastanza noiosa ma la prof ogni tanto ci fa vedere dei video su YouTube che come si dice a Roma me fanno taglia' come pochi; terza  ora U.S. History che giuro sembra non passare mai, guardo l'ora e sono le 10:30, guardo l'ora 10 minuti dopo e sono le 10:31. Giuro che c'è qualquadra che non cosa; quarta ora nutrition, classe in cui si cucina, l altro giorno abbiamo fatto dei biscotti troppo buoni; quinta ora Global Issues, adoro il prof, è super divertente; sesta ora algebra, che come materia da avere alla sesta ora è davvero da suicidio, ma si sppravvive.
Ultimamente entro in paranoia per tutto.
I miei 45 minuti sono finiti. Appena ho la possibilità scrivo un altro post perché mi è mancato davvero tanto scrivere, strano ma vero, e ho davvero tante cose belle da raccontare.
Quick sneak peek: a Roma la chiamiamo “Ci cago”…
I love you all, stay strong folks!

Federica

domenica 5 ottobre 2014

Invito all'homecoming e piccola litigata con l'hostsister

E poi ti viene il ciclo due settimane prima del normale. BENE. BENISSIMO.
Mi avevano avvertito di questo piccolo inconveniente, c’è a chi per mesi non viene o alle più fortunate come me più di una volta al mese. Yay. Già ero triste perché mi dovevano venire nella settimana dell’homecoming… e parlando di homecoming, ho un date! Vi avevo già parlato del tipo carino in statistica no? Ecco Domenica scorsa si è presentato a casa mia con un mazzo di rose, cioccolatini(che sono già finiti, gnam) e con un foglio con su scritto se andavo al ballo con lui. Io ovviamente ho detto di sì con sua grande sorpresa perché successivamente mi ha confidato che non era riuscito a dormire la notte prima dall’ansia. Del tipo chi pensi che sia, Megan Fox, con una fila di spasimanti davanti alla porta?
Così passiamo tutta la settimana a messaggiarci (tra cui anche insulti, del tipo:”Ehy cazzone come va” “ehy tutto ok stronza”. THAT’S LOVE GUYS, THAT’S LOVE), a punzecchiarci(e baciarci anche se non dovremmo ops) nei corridoi e a fare i compiti insieme il pomeriggio(sì, ora si dice “compiti”). Ero tutta contenta e felice quando ovviamente la mia hsister ha dovuto rovinare tutto.


Lui era appena andato via da casa nostra quando Tara mi fa:”Allora tu e lui siete più che amici”. Si prevede tempesta. La mia faccia ad una frase del genere era del tipo “ma non ti sfugge proprio nulla”. Così quando le dico di sì lei mi risponde con un:”Bene allora è meglio che la finisci subito con lui che dici? Perché sai che tra le regole c’è scritto che non puoi avere un ragazzo vero?”. Tra le regole c’è anche scritto che posso picchiarla vero? No? Non c’è scritto? Mannaggia. Così inizia una discussione in cui io le dico che tra le regole tra poco c’è scritto che non posso nemmeno respirare, lei risponde che le regole ci sono per proteggermi e le devo rispettare, così le chiedo:”Se ti dicessero che devi lasciare il tuo ragazzo tu lo faresti senza problemi?” e lei mi risponde:”Ma io sono americana posso avere un ragazzo”. E ALLORA SCUSA.
E dato che oramai avevamo iniziato quindi perché non continuare, poco dopo la discussione si è spostata al fatto che lei pensa che alcune volte io sia maleducata perché si ricorda di quella volta che io ho detto quella cosa in quel modo e di quell’altra volta che ho detto quell’altra cosa in quell’altro modo e io me la sono guardata del tipo fosse stupida e così le faccio:”Hai mai pensato che magari sembro maleducata perché l’inglese non è la mia lingua?” e lì s’è stata zitta.
Fortunatamente durante tutto ciò c’era l’hmom che cercava di farci ragionare(soprattutto far ragionare lei dato che stava sparando parecchie stronzate) e cercava di far capire a Tara che magari, e dico magari, stava un pochettino, un pochettino, esagerando, quindi abbiamo risolto, però ovviamente la cosa non mi ha fatto piacere. 
Non pensate male, non è che ci stessimo picchiando o che, non abbiamo mai nemmeno alzato la voce, era un normale e piccolo litigio tra sorelle, però continuo a pensare che lei sia stata davvero stronza (yes, I went there) con la storia di Dylan(ve l'avevo detto che il tipo si chiamava Dylan, right?) e tutte le cose che mi ha detto poteva dirmele in un modo molto ma molto più gentile.
Cavolo na volta che c’ho un ragazzo, NA VOLTA, e succede tutto sto casino?
Quando mi arrabbio parlo pure romano. BENE. SEMPRE MEGLIO.
L’altro giorno ho fatto skype con la mia migliore amica ed è stato bellissimo parlare finalmente e dopo così tanto tempo italiano(direi più romano borgataro ma tralasciamo). Mi era mancato capire e parlare senza problemi devo dire la verità. Ma a parte gli scherzi, è stato bello ma allo stesso tempo davvero strano, perché mentre mi raccontava quello che stava succedendo a scuola e in generale in Italia mi sono resa conto che in fin dei conti non è successo niente di che e che tutto va avanti come sempre. E un pochettino mi sono sentita felice di stare qui, perché in questo momento in Italia che cosa starei facendo? Nulla, probabilmente starei guardando un telefilm stupido o leggendo un inutile libro, anzi, molto probabilmente starei litigando con mia madre, ci scommetto 1000 dollari. Poi ovvio, la mia famiglia un po’ mi manca, il mio gatto, i miei amici, il parlare italiano e capire quello che le persone dicono, però perché vorrei stare in Italia a vivere una vita monotona quando posso stare qui? Non è per niente semplice, ci stanno dei momenti in cui vuoi semplicemente smetterla di provare tutte queste emozioni, di stare costantemente sotto adrenalina e di doverti concentrare anche solo per chiedere di passarti il sale, ma volete mettere con la sensazione di tornare a casa e dire di avercela fatta? Dopo essere cresciuti, maturati e migliorati, dopo aver imparato un’altra lingua, dopo essere diventati per davvero indipendenti, non come quando in Italia dicevi di esserlo con mammina a pochi metri di distanza. So yeah, it’s not fucking easy, but i think it’s fucking worth it.


(se la capite vi amo)




(anche da lontano rompe)




(gente che si diverte con il mio cellulare)

(la pesca non è il mio forte. Anche se ho preso un pesce yoooo. Non mi chiedete come però.)

Allora è tutto belli de mamma. Alla prossima.

P.S. Mi sono scordata il voto del mese! Il voto di Settembre è... 8! In generale un bel mese senza nessun avvenimento negativo, ma ha avuto i suoi momenti tristi.

Federica