Visualizzazione post con etichetta consigli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta consigli. Mostra tutti i post

sabato 21 aprile 2018

Consigli per l'Erasmus

Come funziona sto coso? Che è che devo fare?
Ah, sisi.

Bella rega! Ero molto indecisa se scrivere questo post o no calcolando che questo blog è stato creato per immortalare la mia esperienza exchange e nient'altro, ma uno dei principali motivi per cui ho iniziato a scriverci è perchè volevo dare consigli e aiutare chi si sarebbe trovato in futuro in situazioni simili alle mie. Vi ricordate il post sul colloquio di selezione per entrare alla WEP? Ho pensato di fare una cosa simile ma sull'Erasmus. Ci sta no? Quindi ecco a voi tutto ciò che c'è da sapere sull'Erasmus: come scegliere la meta, come trovare gli esami, come avere un buon punteggio in graduatoria e molto altro.
Prima di iniziare, però, devo darvi a little background di cosa faccio e cosa non faccio dato che è dal lontano 2016 che non scrivo su questo blog.
Dopo aver lasciato il magnifico Michigan(<3), sono tornata alla noiosa vita di sempre, senza armadietti a scuola o Starbucks dietro l'angolo, e mi sono diplomata. Fin qui tutto regolare. Adesso studio Business Administration & Economics a Tor Vergata a Roma, sto al secondo anno e ovviamente non mi sono fatta scappare l'opportunità di partire di nuovo, vivere in un altro posto e fare un'esperienza simile a quella fatta in quarto liceo.
Questa introduzione sta diventando un pò troppo lunga lo so, ma prima di iniziare con le cose utili devo fare alcuni desclaimer che sennò non ce capite na mazza: ogni università è diversa, quindi il modo in cui ci si "iscrive" all'Erasmus, il modo in cui si viene scelti e il modo in cui si scelgono le mete cambia da università a università quindi alcuni di questi consigli potrebbero esservi utili mentre altri per nulla.

Come funziona a Tor Vergata(o anche chiamata Tor Vergogna):
Da noi si fa una graduatoria(dopo vi spiegherò come) e, partendo dal primo, si chiamano le persone in ordine e ognuno sceglie la meta in cui vuole andare. Questo implica che le mete più ambite verranno prese dai primi in graduatoria e più in basso in graduatoria stai e più ti devi "accontentare" di quello che rimane. Da noi ci stanno centinaia di mete, quindi a partire si parte sicuro, il problema è dove capiti(che poi parlo io che sono stata 10 mesi in Michigan).

Ma bando alle cancie, iniziamo.

COME ESSERE IN ALTO IN GRADUATORIA:
Da noi funziona così: per fare la graduatoria si prende la tua media, la moltiplichi per i crediti degli esami che hai dato solo al primo anno e dividi tutto per l'anno in cui ti sei immatricolato.
Questo ti darà un punteggio(duh). Come avere un punteggio alto in modo da stare alti in graduatoria? La cosa che sto per dirvi è in realtà una chicca di cui in pochi sono a conoscienza, che ci crediate o no. Quindi ascoltate bene. Anzi, leggete bene.
CREDITI, CREDITI, CREDITI. I crediti contano molto di più della media, quindi siate furbi: cercate di dare tutti gli esami del primo anno e di non rimanere indietro, ma oltre ciò, una cosa fondamentale da fare è o anticiparsi un esame o, se giustamente non riuscite essendo una cosa abbastanza complicata, fare una o due extra activity che vi danno dei crediti extra.
Io al primo anno ho seguito un seminario sull'economia sostenibile e dopo aver scritto e consegnato un saggio sugli argomenti trattati a lezione, mi hanno dato 3 CFU. Possono sembrare pochi, ma in realtà ti fanno salire di classifica di circa 30 posti(se senza i crediti sareste stati 90esimi, con i 3 CFU in più sareste 60esimi, per farvi capire).
Quindi se state al primo anno, la cosa migliore da fare è riuscire a seguire una extra activity al primo semestre e una al secondo. Il podio sarà vostro!

LE CERTIFICAZIONI DI LINGUA AIUTANO:
Una cosa che ho notato il giorno in cui ho scelto la meta è che le mete che richiedono una certificazione di lingua vengono scelte di meno.
Vi spiego: alcune università straniere richiedono ai futuri studenti Erasmus una certificazione della lingua, tipo in Spagna spesso richiedono il B1 di Spagnolo, in Germania l'A2/B1 di Tedesco e così via.
Purtroppo(o fortunatamente, dipende da voi) il 99% delle mete richiedono l'Inglese, quindi se non avete nulla che certifichi il vostro livello di inglese (consiglio di avere minimo il B1, ma molte richiedono il B2) dovreste alzare il culetto. Molte uni offrono il Centro Linguistico d'Ateneo(CLA) dove prendere certificazioni di qualsiasi lingua, quindi se non avete l'Inglese o se volete prendervi lo Spagnolo o il Tedesco perchè volete andare in Spagna o in Germania, quello è il posto per voi.
Per esempio da me l'università di Siviglia richiede il B1 di Spagnolo(che io non ho ovviamente) quindi non l'ho potuta prendere in considerazione come meta, anche se è una città bellissima, ed in più è rimasta come meta da scegliere fino all'ultimo in graduatoria appunto perchè non molti hanno queste benedette certificazioni. Riassunto: certificazioni di lingua are life.
Detto ciò io avevo solo la certificazione Inglese e sono comunque riuscita a scegliere una bella meta spagnola, quindi se proprio non riuscite ad ottenerne una non disperate, everything will be fine.

CHIEDETE E INFORMATEVI A COSTO DI SEMBRARE STALKER:
Spesso per molte mete viene scritto che un certo livello di lingua è richiesto, ma in realtà è solo raccomandato.
EMAIL, EMAIL, EMAIL.
Inviate email al vostro coordinatore di corso, al capo del programma Erasmus, alla università in cui vorreste andare, al Papa, a Mattarella, al vostro cane, a tutti. INFORMATEVI. Perchè spesso certe informazioni sono sbagliate o datate e quindi può capitare che scartiate una meta perchè il coordinatore dell'erasmus vi voleva fare uno scherzetto dicendovi che il B1 in Spagnolo è obbligatorio mentre in realtà è solo fortemente raccomandato. Alzate il dito medio al coordinatore dell'Erasmus che cerca di fregarvi: he's messing with the wrong kid.

COME CAPIRE QUALI ESAMI PUOI DARE QUANDO STAI FUORI:
Questo passo è purtroppo fontamentale a meno che tu non voglia andare in Erasmus a dormire e drogarti solo. Molti scelgono la meta senza aver visto quali esami sono disponibili e quali corrispondono a quelli italiani. Non tutte le università hanno gli esami che devi dare tu, perchè ovviamente ognuno ha un corso di studi diverso: c'è chi al terzo anno deve ancora dare microeconomia, c'è chi ha 3 esami indietro, c'è chi invece sta messo bene e sta in pari. Quindi dovete INFORMARVI.
Prima cosa da fare è scriversi la lista di tutti gli esami da dare nell'anno in cui dovreste partire. Poi iniziare ad andare sul sito di ogni università straniera e vedere quali esami corrispondono. Spesso molti hanno nomi diversi ma sono la stessa cosa, oppure hanno lo stesso nome ma sono completamente diversi, quindi state attenti. Durante questa procedura vi può aiutare il coordinatore del vostro corso che è sicuramente più sveglio di voi (senza offesa) quindi diventate amichetti e iniziate a vivere nel suo ufficio.
Vi ci vorranno i paio di giorni per trovare gli esami e scartare le mete in cui non ci stanno esami quindi don't give up dopo un'ora di ricerca.

CHIEDETE IN GIRO:
Prima di partire per l'America passavo ore a leggere i blog dei passati exchange student, a fare loro domande e a capire il più possibile cosa aspettarmi e come vivere al meglio l'esperienza. Così ho fatto anche per l'Erasmus. Purtroppo non ho trovato chissà quanti blog sull'argomento, così sono passata a stalkerare le persone su Linkedin. Se scrivete il nome dell'università straniera in cui vorreste andare su Linkedin, trovete tutte le persone in cui ci sono state per l'Erasmus. Scrivetegli e diventate amici anche con loro! Un altro posto dove trovare feedback su questa esperienza è la vecchia graduatoria erasmus della vostra uni. Normalmente le rendono pubbliche e poi le lasciano online fino all'anno dopo quando esce la nuova graduatoria. Cercatela e iniziate a stalkerare su Facebook le persone che sono partite, scrivetegli e fatevi dare qualche buon consiglio (nessuno vi darà consigli fantastici come i miei, ma fa niente).


Eeeee questo è quanto! Ora manca rivelarvi la mia futura meta, la città in cui passerò altri 10 fantastici mesi della mia vita, esattamente come è successo in Michigan. 10 mesi di qua, 10 mesi di là, piano piano mi faccio tutte le nazioni del mondo (magari).




VALENCIA BABY!!!

Non c'era altro posto in cui mi vedessi, la Spagna mi chiamava. Dopo 10 mesi al gelo in Michigan me li sono meritati questi 10 mesi al caldo, che dite?
La paella, la sangria, il mare, l'arte... stay tuned per altre storie di Federica in giro per il mondo che fa figure di merda.

Adesso vi saluto davvero, per qualsiasi cosa sapete dove trovarmi.
HASTA LA VISTA AMIGOS!


Federica

martedì 16 febbraio 2016

Italy is a fu****g joke

Ancora mi ricordo le sensazioni che ho provato quando ho messo piede sul suolo italiano a Giugno alla fine del mio exchange year: felicità, speranza, sollievo, entusiasmo. Ancora mi ricordo di come ero felice quando potevo uscire e prendere la metro o l'autobus e andare dove mi pare, perchè questa libertà in America non l'avevo. Ancora mi ricordo quando parlavo con i miei amici per ore e ore senza dover spremermi le meningi e farmi venire un mal di testa, perchè in America dovevo parlare un'altra lingua e quindi concentrarmi di più. Ancora mi ricordo quando sono uscita il primo sabato sera da quando ero tornata qui in Italia e mi sono bevuta uno shottino, perchè in America non si può bere fino ai 21, e se possono bere lo fanno a casa loro durante una festicciola con 3 persone. Vi starete chiedendo perchè mi sto accanendo così tanto verso gli Stati Uniti. Non vi preoccupate, ne ho anche per l'Italia.
Perchè se in questo momento state fuori dall'Italia, in una qualunque parte del mondo, probabilmente l'Italia vi manca, e vi capisco, mancava anche a me, ma lasciate che vi rinfreschi la memoria. Vi ricordate la tristezza nell'entrare ogni giorno in una scuola con i muri e i soffitti che cadono a pezzi? Vi ricordate dei professori che entrano in classe arrabbiati senza un motivo apparente? Vi ricordate i voti gonfiati che i prof danno a chi non se lo merita, perchè se ti abbassano il voto è per spronarti, ma se lo alzano a chi non studia cos'è, stupidità e basta? Non so quanto senso abbia davvero questo post, ma so una cosa: in qualsiasi universo, mondo, paese, città voi siate, ci starà sempre qualcosa che non va, che non vi starà. Ricordo quando stavo in America e notavo tutti i difetti degli americani: il cibo grasso pieno d'olio, i mezzi pubblici inesistenti, le loro amicizie superficiali, per non parlare delle loro relazioni. E ricordo di come alcune volte mi mancava l'Italia, quando ripensavo alle fantastiche lasagne di mia madre, alle serate in discoteca passate a ballare e a cercare di rimorchiare(anche se non mi riesce mai), al sole sempre in cielo e ai parchi dietro casa. Mentre ora che sono in Italia rimpiango i pochi pregi americani: lo shopping fantastico, le scuole perfette, i voti giusti. Ma diciamoci la verità, ci starà sempre qualcosa di cui lamentarsi. E che l'America è così, e che l'Italia è colà. Leggendo alcuni post sul gruppo degli weppini che sono partiti quest'anno, noto molti post negativi. La cosa è totalmente normale, non fraintendetemi, ma voglio lanciare un consiglio a chiunque sia qui per coglierlo: non partite aspettandovi la perfezione. Non partite aspettandovi l'anno più bello della vostra vita. Non lo sarà. Perchè mentre sarà l'anno delle avventure, delle scoperte, delle amicizie, sarà anche l'anno delle delusioni, della malinconia, della solitudine. Quando salite sull'aereo per il "Nuovo Continente" non vi scordate dell'Italia, con i suoi pochi pregi e infiniti difetti.
Ho deciso di scrivere questo post dopo aver ricevuto la pagella di primo quadrimestre, e so che quello che sto per dire vi suonerà stupido e immaturo e se volete pensatelo, in teoria questo è un paese libero, in teoria. Ma quello su cui voglio farvi soffermare è il fatto che dopo aver letto i miei voti, voti che sinceramente non sono nemmeno poi così male, sarò onesta, ho iniziato a riflettere di come in America quando vedi i voti finali, non sei sorpreso dal vederne uno abbassato o uno alzato ingiustamente, semplicemente perchè in America queste cose non succedono. Il voto che hai è quello che ti meriti, punto. Su questo gli americani sono da invidiare. Così ho iniziato a pensare, ma perchè l'Italia è così indietro? Perchè mi devo trovare in situazioni in cui persone che non sanno nemmeno coniugare il verbo essere in Inglese, in pagella hanno il mio stesso voto? Capisco che non dovrebbe fregarmi, ma onestamente? Eccome se mi frega. A voi spetta decidere se l'Italia dovrebbe continuare con queste ingiustizie, perchè adesso stiamo parlando di cose futili come i voti a scuola, ma vogliamo parlare di politica? Di sanità? Di leggi? Meglio di no.

P.S. Sì, sono incazzata.

lunedì 1 settembre 2014

Schedule e primi piccoli problemi

Sono un pò agitata perchè poco fa stavo parlando con l'hsister e mi stava dicendo che qui ci sono abbastanza spesso dei tornado e che la corrente salta per giorni, alcune volte anche settimane. Are you serious? Senza acqua, elettricità, wifi? Holly cow, I wouldn't survive.
Ma parliamo di cose più divertenti. Domani c'è scuola. Eh già, questo sì che è un argomento più divertente. Qualche giorno fa ho scelto le classi(sono un pò tristi, vi avverto):
PRIMO TRIMESTRE
1. Visual Arts
2. Trigonometry
3. Law
4. US History
5. Statistics
6. American Literature
SECONDO TRIMESTRE
1. American Literature
2. Chemistry
3. US History
4. Nutrition
5. Globlal issues
6. Animation(forse? E' tipo dove faccio i videogiochi. Maybe)
TERZO TRIMESTRE
1. Chemistry
2. American Literature
3. Sociology
4. Family Living
5. Pre-Calculus
6. Computer Graphic Design

Diciamo che non sono proprio entusiasta delle materie, ma non avevo chissà quale scelta...
But it's fine! Questa è stata una bellissima settimana, sono qui da meno di 10 giorni e già mi sento a casa. La famiglia cerca sempre di coinvolgermi, e anche se ancora non riescono a pronunciare il mio nome, per non parlare del mio soprannome("Is it Fidi? Fedi? Fédeeeee?) sono contenta. per ora. Non è tutto rosa e fiori, l'hmom è un pò troppo ossessionata sul fatto di non stare troppo al cellulare(se lei non è a casa, l'hsister dorme, io che faccio, mi gratto? Ovvio che sto un pò al cellulare per parlare con i miei amici no?) e con l'hsister dobbiamo ancora legare, ma c'è tempo e per ora, PER ORA(meglio specificarlo perchè domani chi lo sa che succede), tutto fila liscio.
L'altro giorno siamo tutti saliti sul golf cart e siamo andati al laghetto dietro casa al tramonto, ed era bellissimo. Peccato non avessi il cellulare per fare una foto, perchè come al solito non potevo utilizzarlo perchè era family time. I mean, alla fine non posso lamentarmi perchè è davvero bello che loro vogliano che nessuno utilizzi il cellulare quando passano del tempo in famiglia, ma io ho una famiglia e degli amici dall'altra parte del mondo e l'unico modo per sapere se sono vivi è utilizzare il cellulare!
Wow sembro una di quelle bambine hipster che non riescono a staccarsi un minuto dal cellullare, don't I? That's awkward. Che poi non ci sto mai perchè non ho internet quindi è praticamente inutile-Ok la smetto, I swear.
Un momento troppo assurdo ma esilarante allo stesso tempo è stato quando il pappagallo, o qualsiasi tipo di uccello sia, si è messo letteralmente a ridere. Letteralmente. E dopo qualche minuto che rideva, è entrata l'hmom, la quale si è messa a ridere a sua volta, così io mi sono messa a ridere, l'hsister si è messa a ridere, tutti ridevamo per assolutamente nessun motivo. Ok, forse detto così non sembra chissà quanto divertente, but it was!
E dato che oggi è il primo di Settembre, Agosto si è appena concluso(sono bravissima a costatare l'ovvio), perchè non dare un voto a questo mese? E così farò alla fine di ogni mese per questi dieci mesi. So, il voto per questo mese è... rullo di tamburi... 9! Direi che abbiamo inziato bene quest'anno, don't we?
E questo è quanto I guess.
Sono molto nervosa per scuola ma fortunatamente conosco già qualcuno(i benefici di avere un hsister della tua età) e la scuola è piccola quindi spero proprio di non avere troppi problemi.

P.S Lo sapete che l'hmom spegne il wifi? Come on, vivo a migliaia di chilometri da qui, come parlo con i miei amici, con la forza del pensiero? Per pubblicare questo post ho dovuto chiederle di accenderlo. Non puoi togliermi il wifi, dovrebbe esserci una legge al riguardo.



Bye bye folks

Federica

martedì 26 agosto 2014

Incontro con la family e prime impressioni

[QUESTO POST DOVEVA ESSERE PUBBLICATO IL 25 AGOSTO MA CAUSA PARECCHI PROBLEMI LO PUBBLICO OGGI! THANK YOU FOR YOUR PATIENCE]

25th of August

Sono ancora viva, strano ma vero!
Vi avevo lasciato che ero una barbona in aeroporto. Ora sono una barbona in casa di gente che non conosco. Naaaaah just teasing you guys!
Ma parliamo di cose serie. Alla fine la family mi è venuta a prendere a Detroit. Ci siamo abbracciati e baciati(solo un bacio sulla guancia però come ogni true american) e mi hanno addirittura portato un mazzo di rose e dei palloncini! Inizialmente eravamo tutti abbastanza imbarazzati ma appena arrivati in macchina abbiamo iniziato a parlare, io facevo domande(o almeno ci provavo, sapete, parlare un’altra lingua non aiuta) e anche loro mi facevano molte domande(“So Frederica, do you have this in Italy? And this?”)
Ancora non ho capito perché fossero convinti che arrivassi il 25. Mistero.
Ora vi dirò una cosa che forse non tutti i futuri exchange sanno, o che provano a scordare: INGRASSERETE. E io ero una di quelle che diceva:”Ma ti pare? Non mangerò schifezze e starò attenta”. Si beh, non è andata così.
Appena arrivati a Kalamazoo mi hanno portato da Taco Bell(si scrive così, right?) che è un fast food con cibo “messicano”. Non era male ma di sicuro non era vero cibo messicano!
Dopo essere tornati a casa a sistemare le valigie siamo andati a prendere un gelato(che ovviamente non era vero gelato) con i grandparents che sono davvero carini. Oltretutto io non ho nonni in Italia quindi penso sarà molto bello averli qui!



Mentre oggi, dopo una buonissima colazione fatta di uova strapazzate e toast fatti dalla hmom(thank you Susan that was really good!) mi hanno portato nella mia futura scuola! E mi ha dato una buonissima impressione. Sembra davvero fantastica e molto americana! Mi ci hanno portato per scegliere le classi ma a quanto pare la tipa non c’era e non si sa quando sarà disponibile perché Susan l’ha provata a chiamare 400 volte and she doesn’t answer!
Per quanto riguarda l’inglese devo dire che me la cavo parecchio bene. Capisco praticamente tutto quello che dicono(a meno che non parlino proprio veloce veloce o usino parole troppo specifiche). Il punto quindi non è tanto il capire, ma il parlare. Diciamo che ci devo ancora lavorare su. E molto.
In questi due giorni avrò detto la parola “yeah” una cosa come un milione di volte. I’m not even jocking. Però stranamente mi hanno fatto i complimenti! Dicono che il mio inglese è molto buono, ma penso lo dicano perché la precedente exchange non parlava una parola di inglese quando è arrivata qui. Quindi ho poco di cui vantarmi…
Dopo aver visitato scuola siamo andate da Subway(che abbiamo anche a Roma!) il quale dicono sia addirittura italiano... sì beh non penso proprio...
Dopo di che siamo tornate a casa e ci sono venuti a trovare degli amici di Tara,l’hsister. Vediamo se ricordo i nomi:Shelby(mooolto simpatica), Sam(ma non è un nome da maschio? Comunque molto simpatica anche lei), il suo ragazzo Will(però lo chiamano tutti col cognome che ovviamente non ricordo e sicuramente non saprei scrivere. Ed è molto carino. Oddio non avrei dovuto dirlo. I'm such a bad person!), Jeret(figlio del boyfriend dell’hmom. Sì, ha un boyfriend e anche lui è simpatico), e Corey il ragazzo di Tara,l’hsister. Abbiamo avuto una cena molto american: hamburger e hot dogs, e ognuno si faceva il suo piatto, cioè poteva scegliere di metterci quello che voleva e poi sedersi a tavola. Ah, gli americani.
Prima di mangiare loro si danno le mani e sussurrano una preghiera, molto corta devo dire, ed è una cosa che io non ho mai fatto in vita mia! Ancora non ho capito quello che dicono però!
Un’altra cosa che fanno molto strana ma che mi piace molto è il “best and worst of the day”. Praticamente a ogni cena ognuno deve dire la parte migliore e peggiore della serata. Io ovviamente ho detto che la parte migliore erano loro e la meggiore non avere internet(what a bummer).
Finito la cena in cui abbiamo riso un sacco, abbiamo giocato a un gioco a carte(golf... something... ah non lo ricordo!) di cui non avevo mai sentito parlare. Ma comunque era molto semplice(menomale perchè altrimenti non so come avrei fatto).
E poi la parte più divertente della serata: praticamente io a Detroit avevo solo il bagaglio a mano e lo zaino perché la valigia in stiva era stata spedita all’aeroporto di Kalamazoo, dove io non sono mai arrivata(vedere precedente post se non sapete di cosa sto parlando). Così oggi un tipo doveva portarcela a casa. Mentre giocavamo a carte a Susan arriva un email con la foto di un ragazzo, un certo David, dicendo che tra poco sarebbe venuto a portarci la valigia. Allora cosa decidono di fare? Scrivere un cartellone con scritto:”Thanks David!” e con disegnato sopra una valigia! Così usciamo tutti per aspettarlo e appena arriva tiriamo su questo cartellone. Dovevate vedere la sua faccia! Del tipo:”Are you guys normal?” 
Però è stato divertentissimo e David ha detto che nessuno aveva mai fatto una cosa del genere. Ci credo!


Questi due giorni sono stati davvero fantastici, peccato non avessi internet per parlare con i miei amici! Ma non mi farà male staccare un po’ la spina da whatsapp e facebook.
Altre cose successe? Ah si! A scuola mi hanno fatto conoscere un’amica dell’hmom che ci ha regalato dei folders ed è assurda come cosa perché in Italia a malapena abbiamo le sedie e invece qui in America ti regalano le cose… poi mi chiedono perché me ne sono andata dall’Italia.
Ho assaggiato il famoso Peanut butter e sinceramente non mi piace! Gli altri mi hanno guardato come se fossi un alieno ma sa davvero di strano, non posso farci nulla…
Susan e Tara prima che arrivassi hanno preso un libro di frasi in italiano tradotte in inglese da utilizzare in caso di necessità ma penso lo restituiranno domani perché non pensano mi servirà. Ma come vadoooooooooo! Però stasera l’hanno utilizzato Sam e gli altri ed è stato troppo divertente vederli provare a parlare italiano!
Penso di avervi detto tutto! Sto morendo di sonno e mi fa male un casino la testa, penso sia dovuto a tutto quest’inglese, anche se non fai nulla tutto il giorno la sera sarai stanchissimo comunque. Futuro exchange student avvisato, mezzo salvato.
P.S. La volete sapere una cosa che ho notato? Il silenzio. Appena arrivata a Kalamazoo c'era qualcosa che non capivo, qualcosa di davvero strano che non riuscivo a visualizzare... ed è il silenzio. Ora, sarà perchè io vengo da una città di milioni di abitanti e questa ne ha solo qualche migliaio, ma c'è così tanto silenzio qui che da quasi fastidio. Forse devo semplicemente abituarmi.
See ya soon cicci

Frederica

(sì l’ho scritto apposta con la R in più, per 10 mesi questo sarà il mio nome)

New York: Attori famosi e troppo da raccontare

[QUESTO POST DOVEVA ESSERE PUBBLICATO IL 24 AGOSTO, GIORNO DEL MIO ARRIVO IN MICHIGAN MA A CAUSA DI NON POCHI PROBLEMI CHE LEGGERETE NEL POST E ANCHE PROBLEMI VARI CON INTERNET LO PUBBLICO ORA. SORRY GUYS BUT BETTER THAN NEVER!]

24th of August

Primo post in America e già so che sarà lunghissimo! Cercherò di non dilungarmi troppo, I swear.
Iniziamo col informarvi che in questo momento sono in aeroporto perché mi hanno cancellato il volo Detroit-Kalamazoo. E indovinate quando è il prossimo? Domani. Perché la sfiga non mi perseguita, di più.
Ma dopo vi racconto. Iniziamo dal principio. Vi avevo lasciato all’ultimo giorno in Italia.
Ho dormito due orette(non mi chiedete come ho fatto), i miei mi hanno accompagnata a Fiumicino e, strano ma vero, non ho pianto mentre li salutavo. 10 punti a Grifondoro! Abbiamo subito preso il volo per Francoforte che è andato tutto liscio. Anche se devo dirvi che mentre guardavo fuori dal finestrino ancora non riuscivo a capire che non avrei visto i miei genitori per 10 mesi. E’ come se dovessi stare via solo pochi giorni e tra poco torno a Roma. Ma direi che non è questa la situazione. E questa sensazione non riesco tutt’ora a scrollarmela di dosso. Ma è meglio non soffermarsi troppo a rifletterci sopra!
 Dopo aver aspettato qualche ora nell’aeroporto di Francoforte con gli altri weppini abbiamo finalmente preso il lunghissimo volo per NY. L’aereo era enorme. Avevamo la tv, un cuscino e una coperta e quindi quelle 8-9 ore di volo che ci sembravano interminabili sono passate davvero velocemente. Nelle tv c’erano bei film usciti di recente e anche telefilm come The big bang theory e Modern family, poi col Fede(si COL Fede, sono diventata del Nord. Puah!) ci siamo fatti le peggio passeggiate nell’aereo, praticamente siamo stati più in piedi che seduti. E meglio che non vi racconto le figure di merda… del tipo che uno stewart era italiano e il Fede lo offendeva senza problemi in italiano. Infatti ci odiava e non poco.






Ma parliamo del ministay e della fantastica New York. Ci siamo tutti innamorati di quella città. 
Siamo arrivati il tardo pomeriggio, quindi il primo giorno ci hanno fatto fare un giro in un centro commerciale gigante moooolto american. Siamo andati a mangiare in una specie di tavolta calda come quelle che si vedono nei film e la cameriera non ha fatto pagare le patatine ad un mio amico! This is America!






Il secondo giorno siamo andati alla Grand Central Station (carina ma niente di speciale), al Top of the Rock(spettacolare), poi sulla 5th Avenue(piena di bellissimi negozi ma un po' costosetta), Central Park(molto carino), Times Square(come nei film troppo bella) e poi abbiamo mangiato da Bubba Gump, ristorante ispirato al film Forrest Gump(moooolto buono e caratteristico).








Il terzo(il giorno più bello in assoluto) siamo andati sulla High Line(abbastanza inutile), al Flatiron Building(avete presente quel palazzo schiacciato che si vede sempre nei film? Molto figo), al Brooklyn Bridge(ci sta), poi abbiamo preso una barca che ci ha fatto fare il giro per vedere la statua della Libertà ed è stato troppo divertente. Tra la musica a palla, noi che urlavamo come dei pazzi, un tipo che ci bagnava con una pistola ad acqua è stata la cosa più divertente in assoluto! Assolutamente la parte più bella del viaggio. Poi siamo andati a vedere dove prima si trovavano le torri gemelle e Wall Street.



E poi è successa una cosa che non avrei mai potuto prevedere. Una cosa che sogni da sempre, senti di gente a cui è successo e ti chiedi: ”Perché a me no?”. Beh, questa volta è stato il mio turno.
Stavamo camminando in un parco vicino Soho, ero parecchio stanca e non stavo prestando molta attenzione a ciò che mi circondava, quando alzo gli occhi e chi vedo? Ian Somerhalder. So che non è l’attore più famoso al mondo, ma se guardate molti telefilm e, soprattutto, se siete femmina, lo conoscerete sicuro. E’ Damon in The Vampire Diares.




Stava intervistando gente a caso in giro per il parco, e giuro che dal vivo è ancora più bello che in televisione!(sempre se sia possibile). E’ stato un giusto finale a questo già bellissimo viaggio!

Ora è meglio che vi spiego cosa sto facendo in aeroporto. Come già detto non si sa perché abbiano cancellato il volo per Kalamazoo, così chiedo alla tipa della Delta e lei mi dice che il prossimo per Kalamazoo è domani. Così io le dico che non è possibile, devo prenderlo oggi. Ma a lei non importa e non mi aiuta. Così mi siedo da una parte e inizio a ragionare. Che faccio? Chi chiamo? Prima di tutto mi connetto al wifi dell’aeroporto. Contatto mia madre e l’avverto. Poi provo a chiamare la mia local coordinator ma non riesco a chimarla, anche se metto il +1 davanti. Allora chiedo a mia madre di chiamarla per chiederle cosa fare. Nel frattempo contatto la family che mi dice che loro mi aspettavano per domani, non oggi. What?
Comunque alla fine ci siamo messe d’accordo e mi stanno per venire a prendere in macchina perché Detroit dista “solo” due orette da lì. Fiùùùù.
Non potete capire il panico. All’inizio ero tranquilla perché mi sono detta:”Vabbeh chiamo qualcuno, mi trovano una camera d’albergo e ciao”, poi però quando non riuscivo a contattare la local devo ammettere che un attimo di panico ce l’ho avuto. Ma sono fiera di me per essere stata calma(diciamo) e menomale che avevo il wifi sennò non so come sarei riuscita a contattare qualcuno! Grazie aeroporto di Detroit!

E questo è quanto. Ora come ora vorrei semplicemente stendermi in un letto e dormire ma tra un’ora e mezza vedo la family e non so se mi porteranno direttamente a casa.
Ci si becca dopo belli(se sopravvivo ovvio).


Federica

mercoledì 20 agosto 2014

Domani sono a New York & Scampato double placement

Parliamone. Anzi non parliamone o potrei impazzire. Ci credete? Perchè io no.
Mi sembra abbastanza inutile provare a spiegarvi quello che si prova, perchè sono io la prima a non saperlo.
Eccitazione, felicità, curiosità? Sì ovvio. Ma anche tanta paura. Ma è normale no? Altrimenti non sarei umana. L'importante è non farsi sopraffare, bisogna fare un bel respiro profondo e non pensare che domani sarò dall'altra parte del mondo. Sì beh, diciamo che ci sto provando, ma con scarsi risultati.
Ma parliamo di qualcosa di più divertente. L'ultima settimana in Italia è strana. Perchè? Diciamo che quest'ultima settimana può essere anche soprannominata "la settimana delle ultime volte". Vi spiego. Quando siete un exchange e manca così poco alla partenza, ogni cosa che farete la etichetterete come la vostra "ultima volta". E' come un gioco.
L'ultima volta che dormite nel vostro letto, l'ultima volta che accarezzate il vostro gatto, l'ultima partita a GTA con la vostra PlayStation, l'ultima volta che vi fate la doccia nel vostro bagno, l'ultima volta che vi sedete su quella sedia, l'ultima volta che respirate in casa vostra, io sono anche arrivata a pensare all'ultima volta che farò pipì nel mio bagno. Pensate a come sto messa.
Sono consapevole che queste non saranno davvero le mie "ultime volte", ma quando si va via per così tanto tempo, con due valigie striminzite e con assolutamente nessuna idea se quando tornerai tutto sarà come l'hai lasciato, ogni ultima volta è fondamentale.

Ma parliamo di colei che terrorizza ogni exchange student, colei che non ci fa dormire la notte, colei che ci fa desiderare di andare in giro nudi pur di non farla. Di cosa sto parlando? Di lei, anzi, di loro:



Possiamo dire che la valigia è fatta. All'incirca. Ma non è stato quello il problema. Il problema è stato che mia madre, dopo essere finalmente riuscite a chiudere la valigia grande che va in stiva, indovinate che fa? La chiude SENZA SAPERE LA COMBINAZIONE. Non potete immaginare le bestemmie.
Così dopo essermi calmata iniziamo a ragionare. Sono 3 rotelle con 10 numeri ognuna. 10 elevato alla terza. 1000. Ci sono mille combinazioni possibili. Altre bestemmie. Ci mettiamo a provare OGNI combinazione partendo da 000. Dopo un quarto d'ora, e siamo state davvero fortunate che la combinazione non fosse 999 o un numero altrettanto grande e lontano, quando io oramai avevo perso ogni speranza, giro una rotella, provo ad aprire(movimenti che facevo oramai senza neanche accorgermene) e si apre.
Non potete capire la felicità. Tutto ciò due giorni prima di partire. DUE GIORNI.
Mamma io ti voglio bene ma quando fai queste cose... Comunque alla fine tutto si è risolto e sono sicura che i numeri della combinazione non me li scorderò mai. E mia madre voleva pure scriverli perchè "non si sa mai". Direi che dopo tutto sto casino non c'è pericolo di scordarli, don't you say?

Ma torniamo a noi. Di che stavo parlando? Ah sì, dell'incubo di ogni exchange student.
Ho 23 kg per la valigia che va in stiva e 8 kg per il bagaglio a mano quindi non mi posso lamentare. Ho provato a portare meno roba possibile, e provare è il verbo giusto, perchè non è che ci sono proprio riuscita. Poi con mia madre che mi fa aggiungere roba su roba perchè non vuole che faccia shopping lì e perchè:"Non si sa mai, magari ti serve" la cosa non è poi così semplice. Dopo quello che ha fatto non dovrebbe nemmeno toccarla una valigia. Nemmeno respirarci vicino.
Domani sarà una giornata davvero davveeeero stancante. Ed è dire poco.
Dovrò stare all'aereoporto alle 4:30 del mattino(lasciamo sta che è meglio) e ho l'aereo alle 7 con tutti gli altri weppini. Alle 9 arriviamo a Francoforte dove dobbiamo prendere l'aereo per NY alle 13. Esattamente 5 ore dopo. Why WEP, why? Arriviamo a NY alle 4 ora locale.
Staremo a New York fino al 24 dove poi dovrò prendere un aereo per Detroit, e poi finalmente, uno per Kalamazoo. Prenderò più aerei in questa settimana che in tutta la mia vita.
Non ho ancora la più pallida idea di come salutare la family, ma penso che sarò talmente stanca che neanche mi accorgo di averle davanti.

Ma mi sono scordata di raccontarvi una cosa divertentissima! Ok, non è vero, è tutto tranne che divertente: stavo tanto tranquilla al mare quando l'hsister mi scrive: vogliono il double placement. In poche parole non ci sono abbastanza famiglie e dato che loro hanno due guest rooms(una delle due è la mia) stavano pensando di prendere anche una cinese. Panico. All'inizio la cosa mi ha dato un po' fastidio, cavolo mancavano 10 dieci giorni e ora me lo dicevano? Ma poi ho pensato: più siamo meglio è, right? Comunque alla fine ho scampato il pericolo perchè il giorno dopo mi scrivono dicendomi che secondo loro avere due exchange è parecchio impegnativo e quindi preferivano avere solo me. Fiùùùùùù.

Direi che è tutto.
Questa è l'ultima volta che scrivo un post in Italia. Oddio devo proprio smetterla con questo gioco.
Ci si becca in America guys. Se sopravvivo.
God, I'm hopeless.
See ya soon



Federica

venerdì 25 luglio 2014

Terza skyppata e tanti sorrisi

E' da un'ora che saltello per casa e finalmente ho espulso tutta l'adrenalina dal corpo quindi riesco a stare seduta davanti al pc per scrivere questo post, ma giuro che mi dovevate vedere mentre ero super euforica e non riuscivo a stare ferma! Ho sorriso per tutta la durata della chiamata e continuo a sorridere tutt'ora!
Prima di skyppare ero stranamente molto agitata, anche se questa è la terza skyppata quindi non ne concepisco il motivo. Non dovrebbe essere facile oramai?
E vogliamo parlare del fatto che quando ho informato mia madre(quella vera, so che ci si può confondere co tutte ste madri) della imminente skyppata ho aggiunto:"Ma se dico di no? In questo momento nun me va de parlà inglese" mia madre mi ha guardato come se fossi pazza e mi ha risposto dicendo:"Sei consapevole che dovrai parlarlo per dieci mesi, giusto?"
Ma torniamo al dunque.
Ancora sto sorridendo. God, I'm pathetic!
Perchè sono così contenta? Perchè ogni volta che ci parlo o facciamo skype mi danno un'ottima impressione, mi sembrano così carine e socievoli, dicono sempre che mi aiuteranno e che mi divertirò("You're gonna have a blast!" Cit.) e ogni volta non fanno altro che accrescere la mia voglia di partire, che a dirvi la verità è già parecchio alta.
Mi hanno parlato della scuola, del fatto che l'exchange columbiana che hanno avuto quest'anno l'ha paragonata a quella di High School Musical e mi hanno raccontato che il primo giorno all'entrata ci saranno appese le bandiere delle nazioni degli exchange student e che quindi ci sarà anche quella italiana! Sono un pò stressata per la scelta delle classi ma ho chiesto all'hsister,Tara, di aiutarmi quindi spero vada tutto liscio e di non scegliere strane materie.
Poi mi hanno detto che mi aiuteranno ad aprire l'armadietto e qui io mi sono chiesta: ma sti armadietti che so', cassaforti? Ma torniamo a noi.
Ho scoperto che per andare in un altro stato devono richiedere un permesso all'associazione, non so se alla WEP o alla CHI, ma che alcune volte non lo fanno e cercano di tenere il viaggio un segreto *soffocano una risata malefica*
Già le amo.
Mi hanno detto tutto ciò parlando del fatto che prima di scuola vogliono andare in un centro commerciale in Indiana, uno stato al sud del Michigan, per fare shopping per scuola e qui hanno semplicemente confermato che sono le mie anime gemelle. Fare un viaggio di un'ora e mezza in un altro stato solo per fare shopping? Twin mates.
Poi ovviamente mia madre ha dovuto rovinare tutto parlando del fatto che non sono molto brava a cucinare e quindi di non aspettarsi molto, e io che lo volevo tenere segreto fino al mio arrivo, sapete, per dare un'aria di mistero.
Appena arrivo la mia hsister dovrà andare a lavorare e mi ha detto che potrò andare con lei. Fa la babysitter ai suoi cuginetti quindi non è nulla di impegnativo e oltretutto dice che questo mi aiuterà molto con l'inglese(soprattutto per imparare le parolacce. Parole sue!)
Mi hanno chiesto se ci fosse qualche posto in cui vorrei andare, e qui io dovevo fare la furba e dire cose del tipo Caifornia o Florida, ma per non fare troppo la gnorri ho detto solo Chicago e Detroit che stanno solo a poche ore di macchina. Accidenti a me.
Hanno anche nominato un certo ponte al nord del Michigan dove dicono sia bellissimo e che, addirittura, sia il più grande ponte degli Stati Uniti. Io non l'ho mai sentito nominare ma sono aperta per qualsiasi nuova esperienza e qualsiasi nuovo posto da visitare!
Abbiamo parlato anche del fatto che ogni weekend fanno qualcosa, come andare ai campfire o a fare snowboard e di questo sono davvero contenta perchè si sa che più uno ha qualcosa da fare e meno sente mancanza di casa.
E non sono mancate le domande un pò strane del tipo:"Avete mai incontrato il Papa?" Sì ovvio, ogni giorno, siamo amichetti; oppure:"Sai cosa vuol dire fare snowboard e sciare?" No vivo su Marte non ve l'avevo detto? Oppure:"Hai il football nella tua scuola?" A malapena abbiamo le sedie quindi ovvio che abbiamo il football!
Ma tutte queste domande non hanno certo diminuito il mio entusiasmo, anzi, mi hanno fatto morire dal ridere!

Comunque per ora penso sia tutto. Anche adesso che ho finito il post continuo ad essere gasata e non potete capire quanto per un exchange tutto ciò sia affascinante, come si può essere felici per così poco.
Adesso vado davvero.
Passo e chiudo

Federica

mercoledì 16 luglio 2014

Consigli per una valigia perfetta

C'è un metodo semplice e veloce per far accapponare la pelle ad un exchange student in meno di 3 secondi, ed è pronunciare le seguenti parole:"Fare La Valigia". Perchè noi exchange siamo pronti a partire per 6, 10 mesi, pronti a esplorare posti nuovi e a conoscere nuove persone, a imparare una nuova lingua e a conoscere una nuova cultura, ma tutti hanno in comune lo stesso strazio: la valigia.
Vi sembrerà una cosa stupida, ma selezionare tutti gli oggenti e gli indumenti a te cari da portare con te per molti e molti mesi e metterli in una valigia di soli 20 kg non è l'impresa più semplice del mondo.
Ma menomale che ci sono io, disposta a scrivervi una lunga lista di cose indispensabili e a darvi qualche semplice consiglio per sopravvivere a questa piccola impresa.
Iniziamo dalle cose essenziali.
Quanti chili ho a disposizione? Ovviamente questo cambia da agenzia aerea a agenzia aerea, ma normalmente si possono portare:
- 1 valigia da 20 kg(i più fortunati da 23, lucky you);
- 1 bagaglio a mano di 7 kg(i più fortunati anche da 10);
- 1 zaino o borsetta in cui dentro potete metterci poco o nulla, giusto il pc.

Ed ora ai consigli veri e propri, quelli che vi salveranno il vostro cosidetto "butt":
1. Fare una lista
Di certo non servivo io a dirvelo, comunque, fare una lista è super utile e vi farà risparmiare molto tempo. Io ne ho già fatta una che potete usare(spero di non essermi scordata nulla o mi verrete a cercare lo so)



2. Mettere tutta la roba che volete portare sul letto
Lo so che sembra strano, ma avere davanti ai vostri occhi TUTTA la roba che volete portare vi farà capire se state esagerando, se state portando troppi maglioni o poche mutande e via dicendo. Se vi ritrovate non solo con il vostro letto pieno, ma anche quello dei vostri genitori e quello di vostro fratello o sorella, vuol dire che dovete togliere un paio di cose. Giusto un paio.

3. Rimuovere tutto quello che non avete mai indossato negli ultimi 6 mesi
Sono sicura che, esattamente come me, voi abbiate quel paio di pantaloni, o quella maglietta, o quel paio di scarpe, che vi piacciono ma non si sa per quale assurdo motivo non mettete mai. Io ho un paio di jeans verdi che sono super fighi, quando li ho comprati ero gasatissima, e lo sono tutt'ora, ma non li indosso mai perchè non so con cosa abbinarli. Ecco, questi tipi di capi non li portate. Non iniziate a dire:"Ma magari stando in un altro paese...", "Magari lì trovo le giuste scarpe con cui abbinarli..." lo sappiamo tutti che è inutile, come non li indossate qui non li indosserete nemmeno lì, trust me.

4. Se siete indecisi se portare o no una cosa, non la portate
Semplice. Se siete indecisi vuol dire che non vi piace abbastanza, e quindi è inutile ingombrare spazio che potrete occupare con lo shopping che farete nul nuovo paese.

5. Utilizzate i sacchetti sottovuoto
Sono dei salva vita, quasi più utili del mascara e del lucidalabbra rimpolpante. Quasi.

6. Se vi scordate qualcosa, non stressatevi
E' inutile stressarsi, come ci sono dei centri commerciali in Italia, ci saranno anche nel paese in cui andrete.
Le unice cose da non scordarsi sono i documenti per partire come il passaporto e il ds 2019, perchè altrimenti raga, siete fottuti.

7. Cose da non portare altrimenti penseranno che siate dei terroristi
Io andando in America dovrò stare attenta a quello che porto perchè si sa, gli americani so' n'attimo strani, detta alla romana. Quindi attenzione a non portare:
- Cibo;
- Piante;
- Liquidi (al massimo 100 ml);
- Forbici per le unghie o lima appuntita (si possono mettere solo nel bagaglio che va in stiva);
- Medicine particolari (potete imbarcarle se portate una ricetta medica in inglese).

I think that's it! Dovrebbe essere tutto, se mi sono scordata qualcosa o se qualcosa è incorretta scrivetemelo in un commento.

Ciao ciao belli
-36
Federica

lunedì 7 luglio 2014

Come sopravvivere al consolato per ottenere il visto

Chi non muore si rivede!
Mancano poco meno di due mesi alla mia partenza e il tempo sta passando in modo strano, alcune volte troppo velocemente, ma la maggior parte delle volte in modo troppo lentamente.
Partirò il 21 Agosto, ancora non so i dettagli del volo, ovviamente, perchè la WEP è fatta così, il loro motto non è "Learn & discover the world!" ma "Accetta che riceverai tutto all'utimo momento!".
E così è successo anche con il visto. Mi hanno inviato tutti i documenti da compilare il 24 Giugno e due giorni dopo avrei dovuto inviarli compilati. DUE GIORNI DOPO. Questa è la vita di un exchange, che ci si può fare.
Altri aggiornamenti dopo due mesi che non scrivo? Mmm... ho comprato un nuovo pc! Così riuscirò ad aggiornare in America, o almeno si spera. Scuola è ufficialmente finita da più di tre settimane, ho ottenuto 7 crediti e ho, tristemente, salutato i miei compagni alla cena di classe. Mi mancheranno, strano ma vero!
Ma torniamo al 7 Luglio e all'appuntamento in consolato.
Come sempre mi sono divertita molto e ho conosciuto tanti weppini carini, ma parliamo di cose serie per una volta: come si svolge il rilascio del visto?
Iniziamo dicendo che potete vestirvi come vi pare e potete portare la borsa perchè ve la fanno passare sotto al metal detector. Il cellulare lo lasciate al referente weppino che vi aspetta davanti al consolato.
Appena arrivi dai il nome alla tipa weppina che segna i presenti e aspetti il tuo turno. Quando ti chiamano entri e come già detto ti controllano la borsa(guardandoti male). Entri in un altro edificio e aspetti ancora in fila. Poi dai le miliardi di carte che hai e il passaporto. Poi aspetti ancora, e poi c'è il colloquio che è la cosa più semplice del mondo. Mi hanno solo chiesto:"Where will you go?" e in che parte del Michigan vado dato che è parecchio grande. Fine. Done. Spiegatemi il senso. Passi più tempo a compilare tutte le carte che ti inviano nei giorni precedenti che al consolato.
Ma menomale che con i weppini non ci si annoia mai! Certe figure lasciamo stare... non sapevo da dove entrare, da dove uscire e quando il tizio mi ha detto che dovevo fare le impronte digitali della mano sinistra ho fatto il segno di Katniss, e ve ne ho dette solo alcune!

Il prossimo post probabilmente sarà quello sulla valigia pochi giorni prima della partenza! Non vedo l'ora, manca così poco che voglio semplicemente arrivare lì e farla finita con tutta questa attesa.

See ya around
Federica

martedì 8 aprile 2014

Orientation e tante selfie

Possiamo dire che ci siamo fatti più selfie che ascoltato quello che la WEP ci diceva.










E queste sono solo alcune...
Non so bene come strutturare questo post, perchè non voglio entrare troppo nel dettaglio per paura di anticipare e rovinare la sorpresa dei futuri exchange che faranno l'orentation, ma una cosa che sicuramente posso dirvi è che arriverete ad un certo punto in cui vi farà male la pancia per quanto ridete. I'm not kidding.
Tra noi che insultavamo i Plus(coloro che pagano una cosa come 20.000 in modo da scegliere luogo, posto e famiglia) spesso anche davanti a loro, prese in giro per i vari accenti, bestemmie tirate alla wep, americane che ti dicono che il Michigan(stato in cui andrai) è uno stato inutile in cui non c'è nulla e varie figure di merdina davanti a capigruppi fighi(ciao californiano, mi manchi) direi che sono stati due giorni reeeeeeally amazing.
Devo dire che la WEP si è comportata bene, erano abbastanza organizzati e le sessioni erano interessanti, anche se la maggior parte delle cose, dopo aver letto miliardi di blog di passati exchange, già le sapevo.
Ci hanno divisi in gruppi con nomi di cibi americani, io ero nei Cookies(Go cookies yeeeee) e ci hanno dato un programma che consisteva in varie sessioni: l'Ice Breaker in cui dovevi tirare un filo di lana(I know, weird) e presentarti; Social Networks, Info Pratiche, forse la parte più interessante, in cui abbiamo parlato della valigia(che dovrà essere di soli 20 kg, whaaaaaaat) e del visto; abbiamo parlato anche del Sistema Scolastico, delle Diversità culturali e dei casi Casi problematici.
Alla fine, prima di andare abbiamo fatto una foto di gruppo con tutti i fantastici weppini presenti:



Una cosa molto carina, che penso faccia solo la WEP(because we can), è la Letter to myself, una lettera che abbiamo scritto Domenica, la quale però ci invieranno a metà del nostro percorso, circa a Febbraio. In questa lettera dovresti scrivere tutte le tue paure e le tue aspettative prima del viaggio. Dico dovresti perchè in realtà la leggerai solo tu, quindi puoi anche scriverci solo "ciao sei fantastica" e nessuno se ne accorgerebbe. Io dopo aver scritto parecchie baggianate(piuttosto serie in realtà) non potevo non aggiungere questo:




E penso sia tutto! Post piuttosto corto e abbastanza inutile, ma questi due giorni mi hanno davvero prosciugato l'energia, ho dormito solo 4 ore!

P.S. Padani antipatici mi mancate tanto :'( se non riesco a convincere i miei a mandarmi a Milano almeno per un giorno smetto di essere loro figlia.
Già che ci siamo facciamo un pò di pubblicità: Leandro, Lucia, Livia, Stefano, Federico(non riesco a trovare il tuo fede! <3) e la Vale(ma tua hai un blog?). Saluto tutte le altre miliardi di persone incontrate di cui ovviamente non ricordo i nomi.
Byeeeeeeeee

With love,

Federica

martedì 25 marzo 2014

Seconda skyppata, Chicago si trova in Illinois e baggianate finali

Chicago si trova in Illinois, right? E allora perchè le mie hmom e hsister si sono messe a ridere al mio:"Ah yeah, Chicago, Illinois!"?
Ma partiamo dall'inizio: era una normale domenica. Anzi no, ora che ci penso bene avevo la febbre e ho delirato per tutto il giorno, ma tralasciamo. Mia madre si è creata un profilo Facebook apposta per parlare con la mia hmom e postare foto imbarazzanti di me da piccola con il sedere di fuori. Ma anche qui, tralasciamo. Aggiunge Susan(hmom) su fb e iniziano a parlare. Trascorrono una ventina di minuti a parlarsi, durante i quali mia madre(bravissima in inglese) chiede aiuto a me su alcune frasi perchè indecisa sulla loro correttezza; ripeto: a ME. Ad un certo punto, la mia super intelligente mammina chiede a Susan se uno di questi giorni possiamo fare un'altra skyppata. Così Susan, anche lei un altro genio, propone di farla in quel momento. Io ero tutto il giorno che indossavo il pigiama e non mi ero praticamente mai alzata dal letto se non obbligata dalla vescica che scoppiava o dallo stomaco che brontolava. Per di più ero struccata e non mi pettinavo i capelli da più di 24h. E cosa le risponde mia madre? "Yeah Susan, why not!"
Così mi ritrovo alle 9 di una Domenica sera in pigiama e con i capelli legati in una coda seduta davanti al pc.
La linea era parecchio disturbata e spesso cadeva la linea, infatti io e mia madre spesso dovevamo chiedere di ripetere perchè non si sentiva un tubo, ma tralasciando qualche piccolo problemino, è andata da dio!
Abbiamo parlato della loro vicinanza alla spiaggia e al Lago del Michigan, il quale io pensavo fosse un lago(strano, vero?) mentre loro mi hanno riferito che per la sua grandezza potrebbe essere ritenuto un mare! Questo significa che passerò una parte dell'estate a crogiolarmi al sole in America!
Mi hanno anche detto che con i loro miliardi di cugini e zii giocano spesso a Beach Volley e dato che io faccio pallavolo mi divertirò molto. Forse loro non hanno ancora capito il mio livello molto basso nella pallavolo, anzi, in qualsiasi gioco con una palla, ma lo scopriranno presto.
Una notizia suuuuuuper amazing è che andremo a Chicago e in non so quali altri posti, mi hanno detto che in questi giorni mi avrebbero inviato molte foto dei posti in cui normalmente vanno ma per ora non è arrivato ancora nulla *sigh*. Mi hanno anche detto che Chicago è famosa per lo shopping e ovviamente io non potevo non fare una figura di merdina urlando:"Oh, I love shopping!" scatenando risate da parte loro e di mia madre(strano abbia riso, forse pensava scherzassi). Però hanno ammesso che anche loro amano fare shopping e spesso ci vanno più di una volta alla settimana. Giuro, siamo già in sintonia.
Susan mi ha ribadito che la scuola è very big e really beautiful e questo mi ha fatto davvero piacere, non vedo l'ora di essere lì a scegliere le classi e a curiosare in giro!
Più si avvicina la partenza e più ho voglia di partire, ma la verità è che ho anche tanta paura. Alcune volte ci penso, ai motivi che mi hanno spinto a fare questa avventura, a tutti i problemi che dovrò affrontare, ai momenti bui e alle incertezze. Ma sono un exchange student e questo fa parte del gioco, sempre se così possiamo chiamarlo. Le nuove amicizie, la lontananza dalla famiglia e dagli amici, una nuova lingua, una nuova casa, una nuova scuola, ma sapete una cosa? Allo stesso tempo non vedo l'ora. Sono maledettamente curiosa di sapere cosa mi accadrà, di conoscere una nuova cultura, nuove persone, nuovi luoghi. Ma sono anche curiosa di vedere come riuscirò a superare tutti gli ostacoli. Perchè che pensate, che sarà tutto rose e fiori? Oh, non penso proprio. Ci saranno difficoltà, problemi e prove e non vedo l'ora di affrontare tutto. Ho come l'impressione di essere su un ring, con i guantoni in mano e il paradenti in bocca, pronta per vincere, ma allo stesso tempo con i pugni alzati davanti al viso, pronta a parare qualsiasi pugno mi allontani dalla vittoria.


E dopo aver sparato parecchie baggianate direi che è ora di andare. Vi lascio con un bellissimo post di Susan che mi ha resa tanto tanto felice(non guardate per troppo tempo la mia faccia o vi sentirete male):



See ya soon bellissimi

Federica

giovedì 13 marzo 2014

Host family e mia madre è magica

Preannuncio già che questo post sarà lunghissimo. Uomo avvisato mezzo salvato.

Mamma:"Fede, scommettiamo che la famiglia ti arriva entro il 15 Marzo?"
Io:"Mà, ora stai esagerando... solo perchè hai avuto fortuna a Gennaio con l'agenzia partner non vuol dire che tu sia magica"
Mamma:"Vedremo."
Il 12 Marzo
"Ciao Federica, sono Paola della WEP di Torino..."


Voi dovete sapere che io non sono una persona superstiziosa(ho anche un gatto nero), non credo che un ferro di cavallo mi porti fortuna o che passare sotto una scala porti sfiga, e non sono nemmeno religiosa, non sono nemmeno stata battezzata. In poche parole? Credo in quello che posso vedere. Ma penso che mia madre abbia davvero dei poteri magici. Altrimenti come potrei spiegare che io prima del 15 Marzo abbia già la host family?
Ebbene sì, colei che era convinta che la famiglia le sarebbe arrivata ad Agosto, colei che sapeva di doversi armare di santa pazienza, colei che accettava tutto ciò, perchè riteneva che nulla cambiava se la famiglia ti arrivava prima o dopo, l'importante è che arrivava, il 12 Marzo 2014, riceve l'host family.

...In una galassia lontana lontana... in un paese chiamato Italia, nella città di Roma, una ragazza chiamata Federica stava camminando tranquillamente verso la metro insieme ad una sua amica, quando le squillò il cellulare:"Chi sarà?" Si chiese. Numero sconosciuto. Strano.
"Ciao, parlo con Federica?"
"Sì sono io"
"Sono Paola della WEP di Torino, abbiamo delle belle notizie"
"Non è vero, è uno scherzo"
"Abbiamo notizie sulla tua host family, qualcuno ti ha scelto" Lacrime scendono sulle guance di Federica. "Allora, la famiglia si trova..."


Dopo questa divertentissima scenetta(eeeeeeeh non poi capì quanto), torniamo seri, perché so che tutti vi starete chiedendo? Si Fede, ma dove vai?


Lo stato in cui passerò 10 mesi della mia super avventurosa e spericolata vita sarà il Michigan!





Il suo nome deriva dal lago Michigan, che in non so quale lingua significa "grande acqua". Gli abitanti sono soprannominati "Wolverines", dall'animale caratteristico dello stato, e secondo voi a cosa, anzi, a chi ho pensato subito? A lui. Il clima è parecchio diverso da quello romano, quello michighiano(neologismi mode:on) è molto freddo e umido, nevica da Dicembre a Marzo, ma da come dice la super fidata Wikipedia, nel resto dei mesi nel sud dello stato il clima è relativamente mite. C'è solo un piccolo particolare:



Media di 17 tornado nella zona sud? E indovinate dove vado io? A sud, esatto.
La città si chiama Kalamazoo(potete ridere, anche io l'ho fatto, dopo aver smesso di piangere ovviamente) ed è una cittadina di 80.000 abitanti.





Questo post è già troooooppo lungo. Meglio andare subito al dunque. Com'è la famiglia? Si chiama ****(Federica del 2017 ha appena editato questo post per eliminare il cognome della hostfamily perchè da ragazza più matura ha giustamente pensato che sbandierare nomi e cognomi non fosse proprio intelligente ma soprattutto per ragioni di Privacy. Continuate con il post bellaz) ed è formata da:
- Mamma di nome Susan, ha 46 anni e fa l'infermiera;
- Figlia di nome Tara(mia madre ritiene l'abbiano preso dal film "Via col vento", vi farò sapere), ha 17 anni come me e andremo nella stessa scuola. Dice che non le piace molto andarci ma mi ha inviato le foto e, almeno da fuori, sembra fantastica. Non pratica sport ma dice:"I ride dirt bikes" qualunque cosa significhi(sono le moto da fango? Bah, vi farò sapere anche qui);
-Fratello di nome Dale di 20 anni che fa il militare e per questo non abita a casa, ma verso Novembre dovrebbe tornare per un paio di settimane. In questo momento è in Giappone.
Il padre è morto, non so come o quando, e se posso dirlo senza sembrare cattiva e senza cuore, sono un pochettino dispiaciuta di non avere un host dad, ma va bene così perchè saremo tutte donne in casa, cosa parecchio nuova per me(ora mi aspetto una vita all'insegna dello shopping. Pretendo vestiti e trucchi ovunque).
Li ho già aggiunti su Facebook e stalkerati per bene. Ho parlato con tutti e sono stati tutti stra disponibili. Per primo ho parlato con il fratello che sembra davvero simpatico e penso sia fighissimo che lui ora stia in Giappone. Mentre parlavamo lì erano le 2 di notte! Povero lui che lavora di notte! Son curiosa di sapere esattamente cosa fa, nel dossier dice che lavora nelle(si dice nelle o nella?) Airforce, ma chiederò delucidazioni, don't worry.
Poi ho parlato con la mia host sister e penso sia carinissima, mi ha già inviato le foto della scuola:



I colori sono il blu e l'oro. Chiederò, sempre se riesco a ricordarmi, qual è la mascotte perchè per ora non sono riuscita a trovarla. Sul sito non riesco a trovare nemmeno le materie(non è colpa mia, I swer to God), comunque la host sister(che strano avere una sorella uaaaah) dice che appena arriverò sceglierò le classi e mi ha consigliato di prenderne semplici almeno per il primo trimestre. La scuola inizia all'inizio di Settembre(nella maggior parte degli States inizia ad Agosto quindi battete il cinque a Federica che inizia tardi yoooo) ma la brutta notizia è che si entra alle 7:50 e si esce alle 2:45. Devo ancora riprendermi. Entrerò alle 8 meno 10. Are you fucking kidding me? A scuola mi ci accompagnerà la mia hsister con la macchina se la aiuto a pagare la benzina. Bus scampato, fiù. Altro high five a Federica.
Continuando con le belle notizie, la famiglia ha 6 animali! Hanno 2 papagalli:



Hanno anche 2 gatti e 2 cani ma per ora mi ha inviato solo una foto di un gatto:


In questo momento loro stanno ospitando una ragazza columbiana la quale ieri sera mi ha inviato la richiesta di amicizia su Facebook. Non abbiamo parlato molto, ma già mi ha rassicurato che la famiglia è unita e sono tutti molto dolci, sono sicura che in seguito la tartasserò di domande. Questa mattina la host mom mi ha accettato la richiesta d'amicizia su Facebook e finalmente, dopo aver parlato con tutta la famiglia, tra poco anche con gli animali, le ho parlato. Sembra super gentile e carinissima e non ho più aggettivi per descrivere quanto questa famiglia sembri fantastica! Mi ha anche fatto un cuore dopo che mi ha augurato "a nice day". C'è già amore tra di noi.
Dicono che mi abbiano scelta perchè ritengono che siamo molto simili: giocano a carte(sembrerò una vecchietta ma io d'estate vado a fare i tornei di burraco quindi sono contenta che giochino anche loro), Tara mi ha subito detto che le piace fare shopping(c'è già sintonia fra di noi), come avrete notato amano gli animali, pescano(mai provato ma sono super curiosa), vanno "on mini vacations" quindi spero mi portino in qualche città carina, siamo anche vicini a Chicago(forse non proprio vicinissime ma sono dettagli). La notizia più bella dell'universo e oltre(infinity and beyond!) è che non condividerò la stanza! Giuro che quando l'ho scoperto ho alzato il pugno al cielo alla Breakfast Club e mi sono messa a ballare. Sì, una scena abbastanza penosa.
E per questa notizia ho bisogno di un rullo di tamburi: Ta tatatatatatatata! Sarò Senior! Sono super extra mega iper contenta! Per chi non lo sapesse i senior sono quelli dell'ultimo anno, il quarto. High five!

Probabilmente mi sono scordata qualcosa ma direi che è meglio concludere qui prima che vi strappiate gli occhi dalle orbite.

P.S. Questa sera facciamo skype! C'ho parlato solo una volta e già vogliono skyppare! Sono parecchio nervosa ma son sicura che andrà bene. Menomale che nella mia famiglia il livello di inglese è piuttosto elevato, i miei sono molto bravi e mio fratello si sta laureando in economia in inglese quindi non dovrebbero esserci troppi problemi con la lingua, o almeno credo. In poche parole farò parlare loro. Naaaaaaaah just kidding almeno "Hi, how are you?" lo dirò. Solo quello però.

Okok, il post è davvero finito. Domani vi informerò su come è andata Skype. Pregate per me.

Peace & Love,

Federica

martedì 3 dicembre 2013

Come prepararsi psicologicamente al colloquio di selezione

Ho saputo la data del mio colloquio di selezione circa 10 giorni prima, e qual è la prima cosa che ho fatto? Mi sono fiondata su Internet per trovare qualsiasi informazione che mi avrebbe potuta aiutare, soprattutto con lo SLEP test. Ma ho trovato solo gente che ne parlava in modo piuttosto generico e con opinioni contrastanti: c'è chi dice che è semplicissimo, chi invece ti mette paura dicendoti di studiare notte e giorno. Così ho pensato: perchè non creare un blog in cui parlo delle mie avventure e, soprattutto, disavventure in modo da aiutare futuri exchange? So, here I am!
Il mio colloquio ha avuto luogo il 21 Ottobre, quindi è passato già un pò di tempo, ma spero di ricordarmi ancora tutto e soprattutto spero di aiutare tutti i neo-exchange che hanno una paura matta, proprio come l'avevo io.

Il colloquio è diviso in diverse parti:
1. Compilazione di fogli riguardanti te e la tua famiglia
2. Colloquio in inglese
3. Colloquio con la psicologa
4. Il super temuto SLEP test

Iniziamo con:
-PRIMA COSA CHE FAI APPENA ARRIVATO
Nemmeno ti dicono Ciao e ti danno già dei fogli(nah, just kidding). Appena entri ti danno diversi fogli con le solite domande di routine semplicissime: il tuo nome, indirizzo, luogo di nascita, fumi(ovviamente mettete di no o vi trinciano), se bevi(idem), informazioni sui tuoi genitori e cose del genere. In un altro foglio dovrai mettere delle croci sulle tue preferenze, per esempio se ti sta bene capitare in una famiglia con dei bambini, con dei genitori anziani, con genitori con figli teenager e cose di questo tipo. Potrete mettere una crocetta su "Prefer", "Do not mind", "I'd rather not but can adapt" e "I'd rather not". Fin qui, niente di difficile.
Consiglio: ovviamente vi sconsiglio di rispondere con "I'd rather not", cercate di mettere molti "Do not mind", o al massimo "I'd rather not but can adapt"; in poche parole, cercate di sembrare il più aperti possibile.
Successivamente ti daranno un elenco di aggettivi e dovrai mettere una X su quelli che ti rappresentano al meglio.
Consiglio: state attenti a non mettere solo aggettivi positivi, mettetene anche un paio negativi, nessuno è perfetto! 
In un altro foglio dovrai descrivere in tre righe il tuo carattere in terza persona.
Consiglio: come ho già detto, cercate di sembrare aperti mentalmente e persone felici e cordiali, io avevo scritto una cosa tipo: "Federica è una persona aperta mentalmente e che cerca di cogliere il meglio della vita" e altre baggianate del genere ahahahahah.


-SLEP TEST
Appena finita la prima parte, mi hanno dato il temuto SLEP test. Ero stata i precedenti 10 giorni a studiare su 3 libri diversi di grammatica inglese(meglio non rivangare il passato), ma avevo comunque una paura matta. Non avevo trovato uno straccio di esempio, niente che mi avesse tranquillizzata o peggio, impaurita. Così sono andata lì aspettandomi il peggio. Per le future persone che dovranno fare questo test: non temete, per superarlo basta fare giusto il 50%. quindi tranquilli, è superabile. Ovviamente tutto dipende dal vostro livello di inglese, ma se a scuola avete tra l'8 o il 10 e guardate spesso film in inglese, non dovreste avere problemi. Ma andiamo nello specifico: in cosa è suddiviso questo test? Inizia subito con la parte che io ho ritenuto la più difficile, il listening. Inizialmente è una cavolata, ma piano piano si fa più difficile, fino all'ultimo esercizio che secondo me è assurdo. Dovete ascoltare una frase abbastanza lunga e mettere una crocetta su diverse risposte quindi dovrete ricordarvi quello che hanno detto in precedenza(ok, non so spiegarlo, ma non vi preoccupate, ci sono degli esempi quindi dovrete semplicemente capire bene quelli per fare poi l'esercizio senza problemi. Io ho fatto un casino perchè pensavo di averlo capito, ma poi ho fatto un casino uguale).
Consiglio: capite bene gli esempi!
Dopo questa parte c'è il reading mischiato ad un pò di grammatica: dovrete leggere dei testi e completarli e poi rispondere a delle domande a risposta multipla, ma per questa parte su internet ho trovato un esempio quindi vi rimando a quello.
clicca QUI
Consiglio: leggete più volte il testo e non abbiate troppa fretta.
Comunque una cosa che posso dirvi è di NON agitarvi.  Semplicemente state concentrati e nei giorni precedenti guardate molti film in inglese per esercitarvi per il listening!


-COLLOQUIO IN INGLESE
Dopo lo SLEP test dovrete fare un semplice colloquio in inglese. Vi faranno le solite domande come: "Quali sono i tuoi hobby?", "Che cosa ti aspetti da questa esperienza?", "Perchè hai scelto gli USA?", "Cosa farai se avrai un pò di homesick?", "Perchè la WEP dovrebbe prenderti?", "Tra 1 e 30 quanto sei motivata?"(consiglio spassionale: dite 30. Non fate l'errore mio di dire 25, perchè fidatevi, la tipa voleva ammazzarmi). Vi faranno molte altre domande ma alla maggior parte dovrete rispondere semplicemente sì o no.
Consiglio: cercate di essere sorridenti e sicuri di voi, ma soprattutto siate voi stessi, perchè alla fine è questa la cosa importante che vogliono.
Esercitatevi anche a casa davanti lo specchio, rispondete alle domande che ho scritto sopra a VOCE ALTA. Fidatevi, vi aiuterà.


-COLLOQUIO CON LA PSICOLOGA
Dopodichè parlerete con una psicologa che vi farà praticamente le stesse domande ma in italiano. Anche qui stessi consigli.
(Fun Fact: diciamo che la mia psicologa non era proprio gentilissima. Infatti ha iniziato a fare commenti non proprio carini su quello che avevo scritto nelle 3 righe in cui dovevo parlare di me in terza persona ed è stata tipo 5 minuti a ripetermi che non sarà semplice e che potrei ritrovarmi in una casa sperduta dimenticata da Dio dove l'unica cosa che potrò fare sarà giocare alla playstation e guardare la TV, cosa che a me, honesly, non crea particolari problemi, ma questo lei non voleva capirlo).

Se riuscite a sopravvivere a tutto ciò CONGRATULATIONSSSSSSSSSSSSSS *high five*

Prima di concludere vorrei specificare che il mio non è stato uno dei colloqui più brillanti. Ero convinta di non aver superato lo SLEP test a causa di quell'esercizio di listening andato male, durante il colloquio in inglese ho risposto 25(ma mi ero drogata?) a quanto ero motivata e come avrete appena letto il colloquio con la psicologa non è stato di certo il migliore. Quindi tranquilli, c'è sempre chi è andato peggio (tipo me).
Comunque alla fine l'ho superato(con mia grande, grandissima sorpresa) e me l'hanno comunicato 5 giorni dopo, e non ho dovuto aspettare troppo per quella che, secondo me, doveva essere un'e-mail di rifiuto.

P.S. So che questo è il primo post e normalmente ci si presenta ma proprio non mi piace parlare di me stessa e davvero, la WEP me l'ha chiesto way too many times.

Another fun fact: a fine colloquio mi hanno dato uno zaino arancione con su scritto sopra WEP, e io ho pensato:"E se io non lo passassi l'esame? Cosa ci faccio con lo zaino, me lo do in testa?" Fortunatamente alla fine l'esito è stato positivo ma se non fosse stato così? Probabilmente l'avrei bruciato mentre ballavo intorno ad un falò con le braccia alzate al cielo e candando inni contro la WEP.

E questo è tutto! Spero di essermi ricordata tutto e per qualsiasi domanda aggiungetemi su facebook e tumbrl e chiedete quello che volete.
See you later guyssssssss.


Federica